Altre critiche ingenerose nei confronti del mister. 42 punti con rosa modesta, chi farebbe meglio?
Che la Salernitana sia in involuzione dal punto di vista del gioco, del carattere e dell'atteggiamento non ci sono dubbi. Il direttore sportivo Daniele Faggiano era in panchina e ha potuto rendersi conto da distanza ravvicinata dei limiti enormi in tutti i reparti di una squadra che ha assolutamente bisogno di quattro calciatori di livello se vorrà dare un senso a questa seconda parte di stagione.
E lungi da noi voler passare per difensori dell'allenatore, ma leggere tutti questi commenti contro Raffaele sta diventando stucchevole. Sicuramente da un mese e mezzo qualcosa non funziona e i calciatori sembrano meno coinvolti dal progetto tattico del mister, aver vinto 5 gare su 12 è un segnale così come è emblematico che tutti e 12 i successi siano arrivati di misura e soffrendo anche in superiorità numerica.
Tuttavia riproponiamo una domanda a tutti gli esteti del calcio: quale allenatore, con questo organico, una società in ritardo sul mercato e un gruppo totalmente nuovo, avrebbe conquistato 42 punti ritrovandosi in testa per 15 giornate a cospetto di due corazzate vere come Catania e Benevento? E siete certi che, in caso di ribaltone, la proprietà prenderebbe una prima scelta e non il Liverani di turno? E continuare a puntare il dito contro il trainer granata significa commettere l'errore clamoroso e decisivo delle passate stagioni: spostare l'attenzione sui reali problemi e sui responsabili principali. Che hanno nomi e cognomi precisi.






