Bologna, Orsolini: "Boccata d'ossigeno dopo la crisi. Sofferto in silenzio, ma non mollato"
Il Bologna ritrova il successo dopo oltre cinquanta giorni di digiuno e lo fa con una prestazione convincente al Bentegodi di Verona. La squadra di Vincenzo Italiano si impone 3-2 sull'Hellas Verona nel recupero della sedicesima giornata di Serie A, regalando una serata di grande intensità e spettacolo. I rossoblù partono in salita con il gol di Orban, ma ribaltano completamente l'incontro prima dell'intervallo grazie alle reti di Orsolini, Odgaard e Castro. La reazione veneta nella ripresa, con l'autorete di Freuler, non basta ad evitare la sconfitta. Il successo consente ai felsinei di salire a quota trenta punti e di agganciare l'ottavo posto in classifica, rilanciando le ambizioni europee. Il Verona resta invece in zona retrocessione con tredici punti, diciannovesimo insieme al Pisa.
Tra i protagonisti della vittoria rossoblù spicca Riccardo Orsolini, esterno offensivo che ha sbloccato il suo digiuno in Serie A siglando una rete fondamentale nel ribaltone del primo tempo. Il numero sette rossoblù non segnava in campionato da diverse giornate e ha scelto il momento giusto per tornare al gol. La sua prestazione è stata premiata dalle telecamere di DAZN, che lo hanno intervistato al termine del match insieme a Castro. Orsolini ha raccontato con sincerità il periodo difficile vissuto dalla squadra e la capacità del gruppo di reagire con determinazione e unità.
Quanto era importante tornare alla vittoria? Non succedeva da quasi due mesi in Serie A. Vi siete sbloccati tutti insieme, tutti i gol nello stesso momento della partita, proprio strotolando tutto.
"Sì, è stata una boccata d'ossigeno perché venivamo da un periodo di crisi, tra virgolette, se così si può chiamare. Noi giocatori offensivi eravamo rimasti un pochettino a secco e invece oggi abbiamo portato al gol quasi tutti lì davanti: io, Santi, Jens, Benja che ha fatto una grandissima partita. Se bisognava dare una risposta penso che l'abbiamo data, anche soffrendo, perché comunque questo è un campo difficile, una squadra che si sa difendere, ben attrezzata. Siamo molto contenti, ci portiamo a casa questi tre punti perché servono per muovere la classifica, visto che ultimamente abbiamo fatto un po' di fatica."
Non segnavi in azione in Serie A, perché poi c'è stata la Supercoppa. Hai deciso di farlo proprio oggi.
"Sì, mi mancava un pochettino. Bene, penso che la miglior risposta non poteva esserci, quindi sono contento. Spero di continuare così perché stiamo lavorando tanto. È un periodo in cui anche quando le cose non vanno bene abbiamo lavorato a testa bassa, siamo stati zitti, non abbiamo detto mai una parola fuori posto. Abbiamo sofferto in silenzio, abbiamo ingoiato il boccone amaro, il rospo. Però questo è il calcio, questo è anche un po' una metafora della vita nel senso che non bisogna mai mollare e ci si rialza tutti insieme da grande gruppo quale siamo. Io sono contento, sono orgoglioso della prestazione dei miei compagni, dello staff, del mister, di tutti. Andiamo a casa veramente stra-stracontenti."
È ripartito il Bologna verso l'Europa?
"Lo spero, però guardiamo avanti partita dopo partita e non ci poniamo limiti."











