Salernitana, tensione e malumore crescente: il clima resta teso
Il successo ottenuto a Caravaggio contro l’Atalanta Under 23 non è bastato a riportare serenità nell’ambiente granata. Nonostante i tre punti conquistati, e una prestazione tutt’altro che brillante, il clima attorno alla Salernitana continua a essere teso, soprattutto sul fronte della tifoseria organizzata. Nella serata di ieri, infatti, in varie zone della città sono comparsi messaggi di protesta firmati dalla Curva Sud Siberiano, rivolti direttamente al proprietario del club, Danilo Iervolino.
Un segnale chiaro di malcontento che va oltre il singolo risultato e affonda le radici in una situazione percepita come poco trasparente e priva di ambizione. Alla proprietà viene contestata una gestione ritenuta poco incisiva, in particolare per quanto riguarda le strategie di mercato. Secondo gli ultras e gran parte della piazza, la squadra avrebbe bisogno immediato di rinforzi concreti per colmare le lacune emerse nel corso delle ventidue giornate di campionato e per ridurre il divario di sei punti che oggi separa i granata dalle capoliste Benevento e Catania.
A rafforzare lo scetticismo contribuisce un mercato che, almeno finora, non ha prodotto scosse significative. Le operazioni concluse dal direttore sportivo Daniele Faggiano non sembrano aver inciso in modo determinante sull’organico a disposizione di Raffaele, lasciando irrisolta la necessità di un salto di qualità indispensabile per rientrare con decisione nella corsa alla promozione diretta in Serie B. In mattinata poi è arrivata la risposta stizzita dell'ad Pagano, che ha parlato di striscioni ingiusti e dolorosi, dimenticando (ma d'altronde non era presente) quanta pazienza e quante mortificazioni ha dovuto subire la tifoseria e tutta la piazza nelle ultime due stagioni.






