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Salernitana ad alta tensione. Strappo società-tifosi, a rischio Raffaele e Faggiano. Mercato a rilento

Salernitana ad alta tensione. Strappo società-tifosi, a rischio Raffaele e Faggiano. Mercato a rilentoTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Luca Esposito
Oggi alle 13:04Serie C
Luca Esposito

Tanto tuonò che piovve. E può meravigliarsi di questo caos soltanto chi non ha vissuto da vicino le vicende della Salernitana nell’ultimo triennio. A prendere posizione, dopo aver garantito numeri eccellenti, coreografie da brividi e sostegno incondizionato, sono gli ultras della curva Sud Siberiano che, ieri sera, hanno esposto in diverse zone della città e della provincia una serie di striscioni all’indirizzo del proprietario Danilo Iervolino. Tra contenuti ironici (“Il colpo del calciomercato: Iervolino svincolato” uno dei tanti slogan) e qualche frase più dura, il messaggio è stato chiaro: senza investimenti concreti nelle prossime due settimane di mercato la società sarà invitata a cedere il club, con il rischio di un allontanamento di massa dall’Arechi e di uno strappo definitivo. L’amministratore delegato Umberto Pagano che, in questi mesi ha provato a fungere da collante tra la piazza e la società, è rimasto spiazzato e avrebbe avuto un confronto con alcuni club organizzati. Il messaggio implicito lasciato in eredità è sempre lo stesso: Iervolino avrebbe finanziato adeguatamente la campagna acquisti di gennaio, ma non ha responsabilità se almeno 3-4 trattative virtualmente concluse non sono poi state ufficializzate. Tuttavia, questa mattina, proprio un post pubblicato su Instagram da Pagano ha scatenato nuove proteste da parte dei tifosi. “In passato ci sono stati fallimenti, oggi invece c’è una società solida che ha investito 130 milioni di euro garantendo un progetto importante. Nessuno ha speso quanto Iervolino nella storia, speriamo che non perda la pazienza rispetto a offese e contestazioni. Siamo terzi e in linea con i nostri obiettivi, solo insieme si può costruire un grande futuro”.

Parole che, come detto, non sono piaciute alla curva e all’intera tifoseria che, sui social, ha ribadito che “la nostra pazienza non finirà mai perché la Salernitana è la nostra vita, ora vi chiediamo di vendere perché la sopportazione è finita e le chiacchiere le porta via il vento. Nel bene o nel male ci metteremo sempre la faccia perché noi amiamo i colori granata”. Insomma, una situazione molto critica che potrebbe spingere la proprietà a ridimensionare ulteriormente gli investimenti, visto che Iervolino e Pagano non hanno apprezzato né condiviso questa forma di contestazione. La gente, però, è stanca. Il passaggio dalla A alla, C, l’ennesimo mercato a rilento, il distacco dalla prima in classifica, il no al confronto pubblico con la piazza, le tante promesse non mantenute e la nota di questa mattina sanciscono il punto più difficile dell’era Iervolino. Al punto che l’aspetto sportivo passa in secondo piano, pur con altre novità che fotografano una realtà non certamente serena. Parte della società sta interloquendo con i calciatori più rappresentativi per capire da cosa di penda la perdita di “garra” e un atteggiamento ritenuto meno pugnace rispetto al girone d’andata. C’è chi propende per l’esonero del direttore sportivo proprio a causa di trattative virtualmente chiuse e poi sfumate. La decisione è stata presa: se il derby col Sorrento si chiudesse con un risultato negativo Faggiano e Raffaele sarebbero fortemente in discussione, così come alcuni elementi che hanno deluso le aspettative e che potrebbero essere messi in uscita. Tra questi anche Franco Ferrari, attaccante che sta facendo male da qualche mese e che è stato fischiato dai 10mila dell’Arechi nel match col Cosenza dopo il rigore sbagliato che è costato due punti.

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