Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / salernitana / Primo Piano
Faggiano: "Ecco la verità sul mio rapporto con Raffaele". Il ds frena i sogni: "E' l'anno zero"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 20:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Faggiano: "Ecco la verità sul mio rapporto con Raffaele". Il ds frena i sogni: "E' l'anno zero"

A LIRATV il direttore sportivo Daniele Faggiano conferma la fiducia nell’allenatore della Salernitana Giuseppe Raffaele e dice: “valuto ogni aspetto e qualsiasi decisione”.                                            

Spesso vediamo Faggiano in panchina intervenire, in che modo andare avanti con Raffaele? “Io in panchina cerco di prendere i ragazzi se pensano a parlare con l’arbitro o a discutere perché devono pensare al campo e basta. Le indicazioni le dà il mister, io sono un supporto alla squadra, non al mister. Se c’è un confronto non c’è certo in panchina. Io ci tengo e capisco quando i tifosi fischiano perché sono delusi dagli anni passati però adesso è l’anno zero”.                    

“Io vedo che il Benevento, nonostante sia primo, compra i calciatori ma allo stesso tempo vedo 7-8 giocatori che facevano parte della rosa già l’anno scorso – prosegue Faggiano. Il Benevento è 4 anni che prova a vincere e, per una cosa o per un’altra, non ha vinto”.                           

“Se voi mi dite che sono un tutt’uno con l’allenatore sì. Se vuoi mi dite che io sono pro-allenatore e guardo solo dritto no – aggiunge Faggiano – perché con il mister c’è un confronto quotidiano e tante situazioni che gli propongo lui le vede diversamente e viceversa. Se dovessi vedere che la squadra in settimana non lavora o non percepisce delle situazioni non declinerò di dire quello che penso”.