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Faggiano, errori su errori: il ds meriterebbe l'esonero. Un lungo elenco di sbagli clamorosiTUTTO mercato WEB
© foto di Chiara Biondini
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Faggiano, errori su errori: il ds meriterebbe l'esonero. Un lungo elenco di sbagli clamorosi

Anzitutto una premessa, anche per una questione di coerenza rispetto a quanto abbiamo da sempre affermato: individuare in dirigenti, allenatori e calciatori i principali responsabili dell'ennesima annata fallimentare della storia recente significherebbe distogliere l'attenzione dai reali problemi a dai nomi e cognomi che stanno commettendo errori su errori inducendo la piazza a riflettere su quanto sia stato ingiusto contestare chi, prima di loro, vinceva campionati su campionati ricevendo soltanto insulti.

E' evidente, però, che Iervolino non possa auto-esonerarsi e, dunque, bisogna fare i conti con una triste realtà che parla del fallimento totale di un "progetto" che doveva ripartire da investimenti, allestimento di uno squadrone e allenatore top e che invece vede la Salernitana a -11 dalla vetta occupata da chi ha battuto al 105' il modesto Picerno vincendo tante gare anche con la spinta della buona sorte. 

A nostro avviso Faggiano ha più responsabilità di Raffaele: allestimento di una rosa inadeguata in estate, arrivo di calciatori non adatti alle caratteristiche che richiede il gioco del mister, gestione troppo soft dei momenti negativi che erano palesi anche quando si vinceva senza convincere, difesa a spada tratta della proprietà e poi i disastri a gennaio, con Berra e Arena che non hanno risolto i problemi in difesa, un centrocampo che era e resta lentissimo, l'assenza di un portiere affidabile e quel Molina che occupa misteriosamente un posto in lista avendo segnato in carriera quanto a Benevento ha fatto Pierozzi in 5 mesi. Se poi aggiungiamo l'addio di Knezovic e Liguori attesi un mese e mezzo per prendere un Antonucci già costretto a fermarsi il quadro è completo.

Che Raffaele fosse in bilico e che il gruppo non lo segua più come prima è palese, se ne accorgono tutti. Possibile andare a Cerignola senza aver allertato un altro allenatore pronto a subentrare? Dopo averlo difeso evitando l'esonero sarebbe doveroso rassegnare le proprie dimissioni, ammettere di aver sbagliato e di aver costruito una squadra molto, molto modesta. Può succedere, ci mancherebbe. Non è un reato. E poi il budget è sempre stato minimo rispetto a quello di cui aveva bisogno il ds per puntare alle prime scelte. Ma gli errori sono davvero numerosissimi e il ribaltone deve essere totale se si vorrà dare un senso a questo finale di campionato. Altrimenti sarà il solito galleggiare fino a giugno, quando ci diranno che si riparte "con un ambizioso progetto triennale".