Dalla "B subito" a "Raffaele non si tocca": cronistoria di un altro flop societario
I fatti contano più delle opinioni, i dati oggettivi sono quelli che consentono di fotografare al meglio la realtà. E così, mentre c'è chi si entusiasma perchè in fondo il terzo posto è ancora alla portata, riproponiamo alcune delle dichiarazioni fatte dai protagonisti che non hanno rispecchiato quanto poi accaduto:
Milan, 22 giugno: “C’è voglia di investire per tornare immediatamente in serie B, questa piazza non merita la C e faremo di tutto per allestire un organico che ci possa riportare immediatamente in alto".
Faggiano, 2 luglio: “Partiremo per il ritiro con la rosa quasi al completo, il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato senza passare dai playoff. Crediamo molto in Raffaele”.
Pagano, 17 agosto: “Non possiamo permetterci di perdere nemmeno le amichevoli, non lo accetteremo perché vogliamo andare in B e non è vero che gli acquisti dipendono dalle cessioni”.
Faggiano, 1 dicembre: “Nel mercato di gennaio faremo il meno possibile perché ci fidiamo di questa rosa e vogliamo riconfermare quasi tutti i calciatori. Raffaele non si tocca”.
Iervolino: “Lasciate lavorare la squadra in pace, abbiamo massima fiducia nel direttore sportivo Faggiano e nel tecnico Raffaele”.
Pagano, 27 febbraio: “Questo organico potrebbe giocare tranquillamente in serie B, siamo a un passo dal Catania e il nostro progetto è assolutamente ambizioso. Tenetevi stretto Iervolino”.






