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Nuova proprietà e risalita, i futuri programmi della Salernitana. Con il Milan novità di formazione?
venerdì 3 dicembre 2021, 00:01Editoriale
di Maurizio Grillo
per Tuttosalernitana.com

Nuova proprietà e risalita, i futuri programmi della Salernitana. Con il Milan novità di formazione?

Ennesima battuta d’arresto per la Salernitana e Colantuono. Qualcuno dirà che non è con la Juve e le altre top player che i granata devono conquistare la salvezza, però preoccupano le modalità con cui avvengono queste sconfitte. Una squadra senza convinzione nei propri mezzi, a tratti rassegnata al cospetto di buona parte delle avversarie. Non considerando la gara di Venezia, i granata sono venuti meno non solo in alcuni scontri diretti con le consorelle, ma a differenza delle stesse che con Fiorentina, Roma e soprattutto la stessa Juventus, giusto per fare qualche esempio, le abbiamo viste conquistare l’intera posta in palio, la Salernitana finora non ha saputo fare altrettanto. Diamo a questa squadra tutte le attenuanti generiche: pali, infortuni e sfortuna varia, ma resta un dato inconfutabile, la rosa della Salernitana, intendendo anche la panchina, non  è all’altezza del torneo di massima serie.

Era immaginabile che il tecnico di turno perdesse qualche pedina durante un’intera stagione, ma la dea bendata non ha assistito i calciatori più importanti, sì proprio quelli ritenuti fondamentali per raggiungere l’obiettivo prefissato. Per questo motivo trattenere o ingaggiare elementi che forse avrebbero ben figurato in cadetteria per proporli dal primo minuto al cospetto di formazioni tecnicamente più dotate, forse è stato un errore, anche se considerati rincalzi. Una rosa, dicevamo, con delle lacune che solo con un allenatore esperto e abituato alla lotta si sarebbero potute probabilmente colmare. Castori prima, non ce ne vogliano i suoi sostenitori e Colantuono (fermo da troppo tempo) dopo non corrispondono all’identikit appena indicato. Abbiamo creduto tutti, diciamo la verità, all’arrivo di Ribery, Simy e Bonazzoli che la Salernitana potesse raggiungere anche agevolmente una salvezza tranquilla. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, venendo meno elementi fondamentali alla causa sono emersi tutti i difetti di questa squadra e poi ci si è messa anche la sfortuna… Con i due Coulibaly (solo Lassana ora disponibile), Capezzi, che ha appena recuperato da un brutto infortunio, Strandberg, Ruggeri, di cui si sono perse le tracce e lo stesso Veseli, fermo per lungo tempo, sarebbe stato un altro torneo; con quei tre o quattro punti in più, che avrebbero quantomeno mascherato le lacune evidenti della rosa. Ripetiamo, non vogliamo addossare tutte le colpe ai due allenatori, sarebbe riduttivo, quando ci si avvia a un torneo deludente e fallimentare la colpa va divisa, con percentuali varie, tra tutte le componenti, tra le quali ovviamente escludiamo l’ambiente caloroso degli spalti, i tifosi sono gli unici finora a meritare la conferma in categoria.

Non bisogna comunque disperare, nonostante il duro cammino che attende la Salernitana da qui al termine del girone di andata, tutto sommato, per ora il quartultimo posto è ancora alla portata, ma a condizione che cambi qualcosa. Innanzitutto a livello di società: avere ufficialmente un nuovo proprietario potrebbe dare la scossa morale giusta. Poi una svolta tecnica, nella guida con Colantuono, che dovrà essere allenatore e psicologo, soprattutto dimostrando di crederci per primo nella risalita (ma per davvero, perché finora dalla panchina non sembrerebbe così), oppure con il ritorno di Castori, o meglio ancora con un allenatore d’esperienza e, infine, non meno importante, ritocchi a gennaio con ingaggi mirati. Solo con un insieme di fattori si può sperare nel “miracolo”, altrimenti la rassegnazione potrebbe rivelarsi la compagna  peggiore da qui al termine e mortificare ulteriormente un popolo che non lo merita.

Intanto per i granata è in programma un'altra gara in trasferta proibitiva: al Meazza ci sarà da soffrire, contro un Milan che insieme all'Inter e al Napoli, pratica un ottimo calcio. La speranza è di uscirne a testa alta, se con almeno un punto meglio ancora (in fondo la sfera è rotonda, si dice). La Salernitana non ha nulla da perdere, potrebbe essere l'occasione per provare qualcosa di nuovo in formazione: Fiorillo, Delli Carri e Vergani, dal primo minuto, perchè no? Cosa aspettiamo, l'ultima giornata?

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