I passi avanti della Lega B, non solo in campo. Perché la comunicazione...è tutto
La comunicazione. Aspetto fondamentale in un mondo come quello attuale che va veloce. Aspetto che determina molto, sotto tanti aspetti, e che va curato al dettaglio, anche se troppo spesso, nel calcio viene sottovalutato; sì, anche nel mondo pallonaro professionistico, dove non tutti capiscono l'importanza delle strategie comunicative, ormai anche a mezzo social. Perché, giusto o non giusto, piaccia o non piaccia, i social hanno un peso notevole nella vita attuale, sono appunto tra le fonti - forse primarie - di comunicazione.
Ma la Lega B, sotto questo aspetto, ha fatto passi decisamente in avanti, perché due giorni fa, come abbiamo riportato, è stata istituita la Commissione interna Media e Comunicazione, un nuovo organismo pensato per presidiare e sviluppare in modo strutturato le principali tematiche strategiche, sportive e amministrative legate al sistema della comunicazione. L'obiettivo è quello di rafforzare il coordinamento tra le 20 società cadette e la Governance della Lega, favorendo il confronto su contenuti, linguaggi e strumenti utili a migliorare la visibilità, il posizionamento e l’attrattività del campionato.
A farne parte, sei responsabili della comunicazione dei club di categoria, ovvero Gianluca Parenti (Spezia), Andrea Montanari (Reggiana), Lorenzo Marchetti (Cesena), Massimiliano Martino (Frosinone), Leonar Pinto (Bari) e Andrea Siracusa (Palermo).
Una commissione, questa, che si aggiunge alle cinque già esistenti (Commissione Infrastrutturale, Commissione Sostenibilità economico-finanziaria, Commissione Legale-fiscale, Commissione Commerciale e Marketing e Commissione Tecnico-sportiva e valorizzazione del talento), per una crescita sempre maggiore della categoria anche in un momento complesso come quello che sta vivendo il calcio italiano.
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