50 giorni al mercato: ribaltone in vista e gioielli da tenere. Come può cambiare l’Atalanta
“Non ho ricevuto segnali dalla società”. Così, Raffaele Palladino ha aperto le porte al possibile addio all’Atalanta a fine stagione. Un possibile ribaltone che potrebbe non riguardare solo il tecnico, ma anche la dirigenza, dato che Tony D’Amico è un potenziale obiettivo del Milan (e anche della Roma) come ds del futuro. Diversi i nomi fatti sia per la scrivania sia per la panchina, con il punto interrogativo legato alla partecipazione alle competizioni europee: per la Dea dipende solo dalla finale di Coppa Italia. In caso di vittoria dell’Inter, infatti, i nerazzurri si qualificherebbero alla Conference League.
Occhio ai gioielli. Dalle decisioni sul futuro e dagli introiti UEFA derivano diverse situazioni legate al mercato. Tornerà a Bergamo un gioiello come Marco Palestra, ed è difficile che parta, ma l’esterno è sul taccuino di molte big, al pari del portiere Carnesecchi e del centrocampista Ederson. Sono i pezzi pregiati di una scuderia che, pur non scendendo mai a patti, è sempre stata molto trasparente rispetto al proprio pubblico: almeno una cessione eccellente è possibile.
Difficile, se non impossibile, ipotizzare i giocatori in arrivo, se non si parte da ds e allenatore. Sul primo fronte un nome caldo è quello di Cristiano Giuntoli, anche se, al di là del gradimento, a oggi non ci sono discussioni concrete in essere. Quanto al tecnico, si va da Vincenzo Italiano a Thiago Motta, passando per Maurizio Sarri e Stefano Pioli. L’anno due del post Gasperini fa ripartire dal via.











