Allegri sfoglia la margherita in attacco: in quattro per due posti con la Lazio
Tre partite in sette giorni, due delle quali disputate, con l’ultima di un’intensa settimana pronta ad andare in scena nel teatro dello stadio Olimpico nella serata di domani. Massimiliano Allegri avrà quasi tutti a disposizione dopo il, più o meno totale, recupero di Bonucci e Pogba (anche ieri si sono allenati con il gruppo) eccezion fatta per lo squalificato Kean che “semplifica” la scelta in attacco in vista della sfida all’ex Sarri per l’allenatore bianconero.
In quattro per due posti: Kean squalificato ma Allegri può scegliere.
“Siamo in cinque ora, abbiamo tante partite. Kean è squalificato con la Lazio ma è molto importante averli tutti a disposizione”, ha commentato così Massimiliano Allegri l’abbondanza in attacco di cui la Juventus, dopo le varie assenze nel corso della stagione, può contare in questo ultimo frangente. Nel big di match di domani il tecnico livornese potrà contare su quattro interpreti ma non sul man of the match dell’ultimo impegno di campionato Moise Kean che deve scontare un turno di squalifica. Sono dunque in quattro per due posti considerato lo schema tattico a tinte bianconere coloro che si giocano la partenza dall’inizio contro una difesa granitica come quella del Lazio: Vlahovic, DI Maria, Milik e Chiesa.
Di Maria e Vlahovic ancora favoriti ma occhio alla candidatura di Milik.
Il primo che va depennato nella corsa a una maglia dall’inizio è Federico Chiesa nell’ambito della gestione del ragazzo appena rientrato dopo qualche giorno di stop. “Quest’anno serve per mettere minutaggio, - ha commentato Allegri, - è un percorso graduale che sta facendo. Ha avuto un'infiammazione al tendine, normale che un giocatore come lui che strappa possa avere delle difficoltà fisiche”. Arma dalla panchina l’ex Fiorentina, a secco, su azione (ultima volta a Torino col Nantes), da quasi 800 minuti l’altro ex viola Dusan Vlahovic. Un rigore a Friburgo per sbloccarsi e ora la voglia di tornare al gol anche su azione: lui con Di Maria dovrebbe partire dal primo minuto a Roma, sempre che Allegri non decida, nel computo delle rotazioni, di dar spazio a un Milik in crescita e pienamente recuperato.






