Ausilio lascerà l'Inter dopo 28 anni: la top 11 dei suoi giocatori in nerazzurro
Colpi, successi, delusioni, cessioni. Ma anche e soprattutto giocatori. Piero Ausilio lascerà prossimamente l’Inter - il contratto è in scadenza a fine stagione e non sarà rinnovato, possibile un addio anticipato - e con lui saluterà anche un grande pezzo di storia nerazzurra. Abbiamo preso in considerazione i giocatori nerazzurri di questo periodo (dal 2010 in poi, cioè da quando entra stabilmente nell’area sportiva della prima squadra: per questo, per esempio, non troverete Mario Balotelli, che pure volle a livello giovanile dal Lumezzane), per scegliere una top 11. Un mix tra operazioni di mercato e rendimento in campo.
Portiere
Se ci si limitasse all’operazione di mercato, tra i pali ci sarebbe André Onana, un piccolo grande capolavoro: arrivato a zero, venduto a 55 milioni di euro, con una finale di Champions League nel mezzo. Il portiere dell’era Ausilio per eccellenza, però, non può che essere Samir Handanovic: dal 2012 al 2023, tra grandi parate e un calo finale, il simbolo dell’Inter per gran parte degli anni del ds.
Difesa
Da schierare a tre, come hanno fatto Conte, Inzaghi e Chivu, gli allenatori dei tre scudetti vinti da Ausilio come direttore sportivo. Nessun dubbio su Alessandro Bastoni, acquistato nel 2017 dall’Atalanta. Con lui, Milan Skriniar: l’addio è stato tumultuoso, ma lo slovacco è stato forse il miglior difensore a livello puro passato dall’Inter negli ultimi anni. Menzione d’onore per Francesco Acerbi - per cui fu però decisivo l’intervento di Simone Inzaghi -, ma completa il terzetto Yann Bisseck, proprio per premiare quel mix tra il valore del giocatore e l’operazione di mercato, che con un piccolo investimento lascia all’Inter un giocatore valutato oggi sopra i 40 milioni di euro.
Sulle fasce
Due ingiocabili. Ci sarebbe João Cancelo, ma l’Inter non ci ha creduto troppo e il portoghese viene sverniciato sulla destra da Achraf Hakimi, una freccia che i tifosi nerazzurri sognano ancora oggi di vedere a San Siro. Menzione d’onore, in questo caso, più che altro per Denzel Dumfries: l’olandese meriterebbe per continuità e operazione di mercato, ma cede il passo come valore assoluto. A sinistra, non potendo inserire Federico Dimarco - che Ausilio aveva peraltro ceduto, salvo poi riportarlo a casa con relativa convinzione -, ecco Ivan Perisic, pendolino dello scudetto di Conte.
A centrocampo
Resta fuori uno dei giocatori preferiti da Ausilio, per sua stessa ammissione, e cioè Mateo Kovacic. Non entra nella top 11 nemmeno Henrikh Mkhitaryan, che pure se lo meriterebbe. Difficile, però, preferire qualcuno a Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu e Marcelo Brozovic.
Attacco
Un posto è garantito: non può che andare a Lautaro Martinez, capitano e simbolo di questi anni nerazzurri. Al suo fianco, ci potrebbero essere Romelu Lukaku o Marcus Thuram: il colpo più ambizioso e forse quello migliore in assoluto nel rapporto tra qualità e prezzo (zero). E pure Edin Dzeko meriterebbe. Ma affianchiamo un argentino a un argentino: per molti tifosi nerazzurri, nonostante la successiva rottura, Mauro Icardi è ancora oggi il miglior uomo d’area di rigore visto nella Milano interista da diversi anni a questa parte.
L’Inter di Ausilio, una top 11
Modulo 3-5-2: Handanovic; Bisseck, Skriniar, Bastoni; Hakimi, Barella, Calhanoglu, Brozovic, Perisic; Lautaro, Icardi.






