Bigon: "Vittoria dedicata a Mihajlovic. Arnautovic sarà un pilastro di questo Bologna"
Il direttore sportivo del Bologna Riccardo Bigon ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il successo sulla Sampdoria: "Chiaramente veniamo da un po' di prestazioni fatte bene. Con l'Atalanta in casa è andata male negli episodi ma quando si recupera tutta la rosa come oggi hai i cambi. I ragazzi hanno fatto un'ottima partita, stiamo vivendo una situazione molto difficile senza il nostro mister quotidianamente al campo. Questo è un ringraziamento ai calciatori che stanno facendo la settimana con responsabilità e attaccamento al mister ma alla maglia. Ringrazio lo staff del mister, chi sta intorno alla squadra che hanno aggiunto tutti qualcosa in più. E' una soddisfazione per il club e la vittoria è dedicata al mister che, nonostante la distanza, tutti i giorni si fa sentire e dà la carica a tutti noi. E' una vittoria perchè ci dà i tre punti, perchè l'aspettavamo e giocavamo bene ma per tutte queste cose che ho detto".
Arnautovic?
"Arrnautovic è uno di quei calciatori che entrerà nella storia del Bologna. Nei prossimi anni si dirà cosa ha lasciato Arnautovic al Bologna perchè anche nelle prossime stagioni sarà un calciatore che ci farà fare quello che lui può far fare e che già ci sta facendo fare. Erano diverse partite che stava giocando molto bene. Ora sta facendo quello che può fare ma il campionato italiano è complicato. Sarà un pilastro di questo Bologna".
La squadra non molla e che cambia modo di giocare. La squadra c'è e vuole dare qualcosa.
"Noi abbiamo fissato il nostro obiettivo di lottare per stare fino all'ultimo nella parte sinistra della classifica. Con la vittoria di oggi si può dire che anche il capitolo salvezza andava sistemato e questa è una vittoria importante da quel punto di vista. Ci sono 21 punti a disposizione da qui alla fine e proveremo a fare il massimo. Comunque sia sono state stagioni molto tranquille rispetto ai pericoli della bassa classifica. E lo vediamo che in Italia anche nelle ultime stagioni squadre forti come Torino, Sampdoria e Fiorentina hanno avuto grandi difficoltà. Noi abbiamo consolidato una situazione molto tranquilla, è ovvio che vogliamo fare di più ed è chiaro che queste prestazioni ti fanno ben sperare".
Ottima base per la prossima stagione o anche qualche rimpianto per questa?
"Tutti sognavamo, speravamo in una stagione un po' più importante. Poi le stagioni vanno viste nel suo complesso, magari alla fine. Abbiamo chiuso il girone di andata con 27 punti, vincendo 3-0 in casa del Sassuolo e facendo il record degli ultimi 20 anni del Bologna. Abbiamo fatto una settimana di vacanza a Natale e siamo rientrati con dieci positivi. Abbiamo chiesto la sospensione della partita contro l'Inter, ci hanno messo cinque giorni in quarantena e poi ci hanno fissato la trasferta di Cagliari appena usciti dalla quarantena. Lì è iniziata una fase di sconfitte all'ultimo minuto e infortuni. Quello è stato un momento dove pensavamo di proseguire il percorso e purtroppo si è fermato un po'. Siamo dispiaciuti di questo, dovevamo fare qualcosa di più per venire fuori dal quel momento ma non è stato facile. La squadra però ha fatto vedere la maturità, la responsabilità di mollare e andare avanti e oggi i frutti stanno arrivando perchè, nonostante quello che è successo col mister, la squadra si sta allenando alla grande. E' un piacere essere il direttore sportivo di questi ragazzi che mi danno soddisfazioni perchè mi dimostrano cosa vuol dire sognare qualcosa, magari quest'anno non ci riusciremo a pieno ma la strada è quella giusta".






