Bo racconta i silenzi di Danilo su Tuttosport: "Un leader di poche parole, che però fanno rumore"
Nel suo consueto editoriale per Tuttosport, Marco Bo racconta i silenzi di capitan Danilo: "Se è vero che il valore dei capitani si riconosce dal peso delle parole che usano, spesso poche, è altrettanto vero che i leader si leggono anche dai loro silenzi. Danilo, brasiliano atipico in assoluto, ha costruito naturalmente la propria leadership nello spogliatoio bianconero parlando il giusto, centellinando le sue uscite. Non quelle pubbliche nei dopo gara, quando per commentare le non rare sconfitte la Juve gli chiedeva gli straordinari per presentarsi davanti a microfoni e taccuini. Ma quelle all’interno dello stanzone, quando si chiudeva la porta e rimanevo loro, gli uomini di Allegri, reduci dalla battaglia appena terminata".
Il giornalista ha poi proseguito così sull'esperto difensore brasiliano: "Ora la fascia è sua a tutto tondo, e così tornano a galla, nella memoria, alcuni suoi silenzi. Soprattutto uno. Quando la sera del 26 aprile si sedette in panchina, senza fiatare, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a Milano contro l’Inter perché Allegri aveva scelto sorprendentemente, molto sorprendentemente, di far giocare al posto del brasiliano proprio Bonucci".






