Boban: "Con Ceferin non ci sentiamo più. Infantino? Non è tutto da buttare"
Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Zvonimir Boban ha parlato del suo rapporto con Ceferin: "No, non ci sentiamo più. Ognuno vive con le proprie decisioni e le conseguenze".
L'ex Milan ha poi parlato del Mondiale: "Che la strada del calcio si è persa, si è perso il rispetto per le istituzioni. Nei primi anni, Gianni ha fatto un bel lavoro e la Fifa con lui ha guadagnato in pulizia, ora però la politica, il potere e il business hanno preso troppo spazio, sconfiggendo anche l’amore che quel ragazzo di Briga aveva per il calcio. Mi dispiace per lui, per la Fifa e per il calcio, ma io non butto tutto di Infantino".
Sul Milan infine: "Il Milan da anni non fa cose da Milan, in nessun senso. Non vedo passi avanti, se non per il coraggio e la voglia di giocare un calcio offensivo. Lo scorso anno ha perso col Cagliari perché per tutta la stagione aveva giocato un calcio difensivo: al momento buono, non è riuscito a dominare la partita. Ramos è stato pagato un prezzo sproporzionato, in compenso si muove bene per il gol e vede la porta, ma siamo lontani dalla qualità che cambia la dimensione. Piuttosto, mi ha emozionato la storia di Cisse, un ragazzino arrivato dal nulla grazie al talento".






