Bologna, Freuler: "Non c'è tanto divario con la mia Atalanta. Motta ha imparato da Gasp"
Il Bologna come l'Atalanta? Chi meglio di Remo Freuler, uno dei protagonisti dell'epopea gasperiniana della Dea per rispondere a questa domanda: "Non siamo ancora arrivati in Europa - dice il centrocampista nell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport - e quella è la differenza, ma non vedo tanto divario. Serve tanto lavoro duro".
Quando si accorse del cambio di passa all'Atalanta?
"Quando sono arrivato, lottavamo per la salvezza. Non capivo ancora bene l'italiano, ma prima della partita col Bologna di Diamanti avvertivo la tensione, perché eravamo vicini a retrocedere, anche se alla fine ci siamo salvati. Quell'estate poi è cambiato tutto, è arrivato Gasperini con tutto quello che ha fatto. Non potevo immaginare che arrivassimo da quel punto alla Champions League. I sentori sono arrivati passo dopo passo come adesso".
Thiago Motta "figlio" di Gasperini?
"Ha imparato sicuramente da lui. Hanno le idee un po' diverse dal punto di vista del gioco, ma come allenamenti e gestione delle squadre sono molto simili. Motta ha preso un po' da uno, un po' da un altro e poi ha fatto il suo. Io ho un buon rapporto con entrambi, per quello che mi riguarda si assomigliano per come si rapporta con i calciatori".






