Bologna, Palladino: "Ho scelto il portiere. Dovbyk sta aspettando una chance"
Live TMWAlla vigilia della gara valevole per la settima giornata di Serie A 2026-2027 tra Bologna e Inter, in programma al Renato Dall’Ara sabato 17 ottobre, alle ore 18, è intervenuto il tecnico felsineo Raffaele Palladino. L’allenatore rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.
15.20 - L'inizio della conferenza stampa è previsto per le ore 15.30
15.31 - Inizia la conferenza stampa di Raffaele Palladino.
Nel suo discorso motivazionale a fine partita a Lecce ha parlato di tirare fuori il fuoco dentro, basterà contro l'Inter?
"Mi sentivo di dire questo dopo la partita vinta a Lecce. La squadra deve avere questo fuoco e questa fame perché sono le caratteristiche che in questi anni hanno contraddistinto il gruppo. Affrontiamo la prima in classifica, con il miglior attacco e queste gare si determinano sui dettagli. Voglio vedere personalità, coraggio e sana sfrontatezza che serve per affrontare le grandi squadre. Poi sappiamo che il Dall'Ara sarà pieno e mi piacerebbe che anche i ragazzi possano lasciarsi trasportare dall'entusiasmo del pubblico".
Il Bologna dovrà insinuiarsi nelle difficoltà difensive dell'Inter?
"L'Inter ha grandi armi: ha dimostrato di poter riprendere spesso le partite anche in situazioni di doppio svantaggio. È una squadra costruita per vincere. Noi dovremo fare la partita che pensiamo possa infastidire l'Inter e soprattutto difendere da squadra"
Ha scelto chi sarà il suo portiere domani?
"È l'allenamento che determina chi va in campo, a prescindere dagli errori che ci possono essere perché anche io posso sbagliare, come i calciatori, come gli arbitri: gli errori fanno parte di questo lavoro. Scelgo chi va in campo con la massima serenità e ho massima fiducia sia in Skorupski sia in Pessina. Chi scenderà in campo domani avrà il mio pieno appoggio. Ho già fatto la mia scelta per domani".
L'abbraccio con Skorupski dopo il gol di Enem ne è la testimonianza?
"Sì. Ho un ottimo rapporto con i miei calciatori e prima di essere tali sono uomini. Gli uomini vanno stimolati e conosciuti. Durante la stagione si deve creare sintonia e un rapporto di dialogo. In stagioni comme queste c'è bisogno di tutti ed io ho fiducia in tutto il gruppo".
Cosa cambia per voi a livello di strategia senza Lautaro Martinez?
"L'Inter ha tante rotazioni, gioca bene a calcio, cerca di ricreare sempre il 5-3-2 svuotando il centro con il playmaker e giocando in verticale. Possono farlo anche senza Lautaro perché con Esposito che gioca da boa Thuram o Bonny possono girargli attorno. È una squadra con una fase offensiva formidabile che di media segna tre gol a partita, ma noi vogliamo giocarcela e capire a che punto siamo della nostra crescita".
La sconfitta dell'Inter in Champions ha influito la vostra preparazione?
"No, l'abbiamo guardata e cercheremo di lavorare sui difetti che hanno mostrato. Per noi è stata una bella settimana perché dopo la vittoria di Lecce è tornato un po' di entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto nulla e dobbiamo continuare a lavorare perché le partite sono tutte difficili, specie quella di domani".
Come valuta la forma fisica della squadra?
"Ho un grande gruppo di lavoratori. Faccio i complimenti alla società perché hanno preso dei ragazzi che sono veri e propri professionisti che curano il loro corpo e la loro alimentazione. Qui a Bologna si lavora benissimo. Sta a me poi mettere dentro qualcosa in più a livello aerobico e tecnico. La forma fisica sta crescendo piano piano e va di pari passo ai risultati della squadra, ma non abbiamo la bacchetta magica".
Come sta Dovbyk?
"Abbiamo cercato di dargli minutaggio sia con la Primavera sia contro l'Ascoli durante le due settimane di sosta per le Nazionali ed ha risposto bene, poi ha avuto un piccolo acciacco al flessore. Ha minuti nelle gambe ma fin tanto che non lo metterò in campo, lui dovrà aspettare la sua occasione, ma deve stare tranquillo perché il suo momento arriverà. Così come è stato per Enem. Anche altri giocatori devono aspettare la loro chance, ma possono star certi che gliela darò".
Come sta valutando Enem?
"A prescindere dal gol, è un ragazzo che mi piace. È serio, l'ho provato da trequartista e l'ha fatto con grande serietà e professionalità e nell'ultima settimana ho visto strappo, gamba e lo vedevo molto bene dentro agli allenamenti e ne ha approfittato in partita. Domani vedremo se avrà ancora spazio".
Odgaard e Libra in che posizione li vede? Senza Orsolini possono ricoprire quel ruolo?
"Libra lo vedo tra trequartista, ma può giocare anche in mediana. In passato ho avuto Sensi a Monza che giocava in quella posizione pur non essendo strutturato e lui può farlo. Odgaard all'occorrenza può giocare da trequartista o da punta2.
Come valuta l'esordio di Darmian?
"Lo chiamo 'il professore'. Vede le cose prima che accadono, è un allenatore in campo. Lo vedo bene da terzo di destra anche se è stato preso per sostituire Holm. A Lecce ha giocato lì perché si è infortunato Theate, ma non era previsto. Il reparto difensivo sta crescendo e stiamo trovando nuovi automatismi, anche se serve ancora pazienza per mettere a posto le cose. In quel ruolo abbiamo anche Vitik".
Chivu ha detto che ha dato maggiore verticalità alla squadra: è d'accordo?
"Sì, ma a me non piace andare solo verticali. Bisogna capire il momento della partita e tenere la palla tra i piedi. Su questo dobbiamo ancora migliorare. A Lecce in alcuni momenti dovevamo gestire meglio il possesso. Domani non sarà facile, ma dovremo dare tutto".
15.55 - Termina la conferenza stampa di Raffaele Palladino.
Altre notizie Serie A






