Cagliari, all'Arechi è già una gara decisiva
Sembra paradossale, ma quella di oggi pomeriggio tra Salernitana e Cagliari ha già il sapore di una gara decisiva. Le due squadre hanno iniziato molto male il campionato, e dopo nove giornate si ritrovano quasi a braccetto al penultimo ed ultimo posto, rispettivamente con tre e due punti, e senza ancora la gioia di una sola vittoria. La classifica è ancora molto corta, nessuna squadra ha dato uno strappo importante, ed il tempo per recuperare per entrambe è a disposizione. Ma è comunque innegabile che quella dello stadio Arechi non potrà non essere considerata fondamentale sotto l'aspetto mentale. Un pareggio non servirà a nessuno, e la vittoria darà una grossissima dose di morale e autostima, oltre a relegare l'avversario al poco piacevole ruolo di fanalino di coda.
RANIERI VUOLE UN REGALO. Il tecnico di Testaccio vuole un bel regalo per i 72 anni compiuti venerdì, e chiede ai suoi ragazzi tanta determinazione. Il cambio in panchina dei granata potrebbe portare modifiche sotto l'aspetto tattico, ma di certo chi si attende una gara spettacolare potrebbe rimanere profondamente deluso. Il suo Cagliari non partirà di certo in maniera sfrontata, ma sfrutterà l'arma dell'attacco intelligente: attesa, ricerca dello spunto, pochi attacchi, ma martellanti. Ranieri confida molto nel suo capitano, quel Nahitan Nandez che sulla fascia destra offre robustezza al reparto, incursioni, cross per le punte, ricerca della profondità.
LIETI ED ATTESI RITORNI. Finalmente riecco Gianluca Lapadula e Marco Mancosu. L'attaccante ed il trequartista non hanno ancora giocato un solo minuto della stagione attuale, a causa dei rispettivi infortuni. La loro esperienza, la loro qualità saranno molto utili a Ranieri per cercare di sovvertire le sorti della squadra rossoblù, tremendamente in debito di ossigeno sotto l'aspetto dei goal e della manovra offensiva. Ma se Mancosu avrà qualche chance a gara in corso, in base all'andamento della stessa, sarà decisamente molto difficile vedere il cileno, che è voluto fortemente partire con la squadra, sintomo evidente della sua fame, e della sua leadership nei confronti del gruppo rossoblù.
GIOVANI CONFERME. Dopo le buone prove fornite con la nazionale Under 21 di Carmine Nunziata, Matteo Prati e Gaetano Oristanio si candidano fortemente per una conferma da titolari. L'ambiente sarà caldissimo, ma per entrambi potrebbe rivelarsi un ottimo esame di maturità.






