Cagliari, il Direttore del Settore Giovanile Max Canzi: "Per me è come tornare a casa"
Stamani, a Sa Manifattura di Cagliari, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore del Settore Giovanile rossoblù Massimiliano Canzi. Il direttore, che è un gradito ritorno nel Club isolano dopo la sua passata esperienza come allenatore della Primavera, ha risposto alle domande dei media presenti.
Ore 11:15 La conferenza stampa è prevista per le 11:30.
Ore 11:30 Qualche minuto di ritardo.
Ore 11:38 Inizia la conferenza stampa.
Che emozioni sta provando?
"Sicuramente ringrazio il Presidente per avermi dato questa possibilità. Per me è come un tornare a casa. Il mio sogno era esattamente quello di tornare a Cagliari ed io ho capito che in questo momento della carriera, questo è il ruolo giusto".
Quanto è difficile cambiare ruolo?
"Certamente è stata una scelta sulla quale ho dovuto riflettere. Ci ho dovuto pensare seriamente ma credo che questa opportunità sia arrivata nel momento giusto della mia carriera. Ho la fortuna di arrivare in un posto dove non devo costruire da zero, ma solo migliorare quello che è stato già fatto. Mi mancherà il campo, ovvio, ma credo che potrò comunque mettere a frutto ciò che ho fatto in questi anni".
L'anno prossimo che tipo di stagione sarà per il Settore Giovanile?
"Io sono innamorato del calcio in qualsiasi ruolo e sono contento di avere questo nuovo ruolo qui a Cagliari. Riguardo alla stagione passata... Sicuramente il core business di formare giocatori per la prima squadra è stato centrato. Dovremmo ora cercare di rendere il Settore Giovanile più appetibile anche con i risultati. L'obiettivo primario però è quello di costruire uomini e giocatori".
Non le sembra assurdo che ci siano retrocessioni nei campionati Primavera?
"Non sta a me giudicare se è giusto o sbagliato. L'importanza del risultato acquisisce un livello superiore, dato questo regolamento. Sappiamo che è così e non possiamo sottovalutare questo dato".
Cosa ne pensa del passaggio della Primavera dalla U19 alla U20?
"Questo passaggio è stato un tema molto dibattuto. Credo che la crescita di ogni singolo giocatore vada analizzata persona per persona. Sicuramente questo ha concesso di inserire un biennio di U18. Ma come tutte le cose ci sono pro e contro".
Che ci dice del settore femminile?
"Sicuramente la crescita del settore femminile è uno degli obiettivi della Società. Lavoreremo in quella direzione. In questo momento abbiamo un settore giovanile che va implementato; un'importante prima squadra femminile di calcio a 5 e ora dobbiamo formare una prima squadra di calcio a a 11. Ci vuole del tempo per crescere e sono convinto che il calcio femminile in Sardegna possa avere un gran seguito".
Quale sarà il suo primo intervento da Direttore del Settore Giovanile?
"Arrivo alla guida di un Settore Giovanile molto strutturato. Dai miei predecessori è stato fatto un lavoro di grandissimo livello. Dobbiamo cercare di rendere il nostro Settore Giovanili un settore di livello. Dobbiamo costruire una squadra di allenatori strutturati, che lavorino per il meglio dei ragazzi e del Cagliari Calcio. Io devo valorizzare quanto di grande è stato fatto fino ad adesso".
Che ricordo ha della sua cavalcata con la Primavera?
"Purtroppo l'anno è arrivato il covid e ci ha un po' spezzato le gambe. Mi rode ancora quello scudetto all'Atalanta (ride, ndr). Nel complesso è sicuramente uno dei ricordi migliori che ho".
Cosa si porta dietro dei due anni alla Juve?
"Mi porto dietro una grandissima esperienza all'interno di una grandissima azienda. Ho lavorato a stretto contatto con il Settore Giovanile maschile della Juventus ed è stata una bellissima esperienza".
Ore 12:52 Termina la conferenza stampa.






