Cinque-sei conferme e poi? Verdetti rimandati, valzer dei tecnici pure. Tranne in un caso
Non sarà questa la settimana in cui Antonio Conte si confronterà con Aurelio De Laurentiis per tracciare un bilancio sulla stagione che è stata e prendere una decisione su quella che verrà. La sconfitta maturata ieri al Maradona, l'ottava in 36 giornate di campionato e la seconda nelle ultime quattro partite, ha ulteriormente rallentato il cammino dei partenopei che in virtù della sconfitta del Milan restano secondi, ma non hanno ancora staccato il pass per la prossima Champions. Al Napoli mancano ancora tre punti per essere matematicamente tra le prime quattro, punti da conquistare nel prossimo turno a Pisa oppure all'ultima giornata contro l'Udinese. Se quella sarà anche l'ultima con Antonio Conte in panchina, non è ancora dato sapersi anche se De Laurentiis un mese fa direttamente da Los Angeles auspicava chiarezza immediata.
Questa chiarezza non c'è a Napoli come in tante altre piazze di Serie A. In casa Milan nelle ultime settimane sono crollate le quotazioni di Max Allegri: la qualificazione in Champions è più in bilico che mai, ma con la qualificazione alla prossima Champions per il manager livornese scatterebbe l'accordo per un ulteriore anno, fino al 30 giugno 2028. Per Maurizio Sarri dopo la finale di domani ogni momento è quello buono per discutere con Claudio Lotito, per ascoltare eventuali proposte di Napoli e Fiorentina. Proprio i viola con la salvezza acquisita possono iniziare a decidere il dà farsi: ci sarà un confronto tra Paratici e Vanoli che al momento è più fuori che dentro con Fabio Grosso - principale indiziato a raccoglierne l'eredità - che a sua volta vedrà presto Giovanni Carnevali per quella che può essere una cena di commiato. Nella stessa situazione anche Daniele De Rossi al Genoa e Vincenzo Italiano a Bologna, mentre Roberto D'Aversa aspetta risposte da un Torino che da diversi giorni si muove sul mercato con l'idea di ingaggiare un nuovo allenatore.
Certi di andare avanti con l'attuale allenatore l'Inter, la Juventus, la Roma, il Como e l'Udinese. Alvini dopo la promozione resterà a Frosinone, Stroppa vuole proseguire al Venezia. E poi? In tutti gli altri casi negli ultimi giorni è cambiato poco o nulla. Di fatto l'unica vera novità del week-end è arrivata da Bergamo, da un'Atalanta che ha deciso di voltare pagina. Ieri Luca Percassi ha parlato del probabile addio di Tony D'Amico e ha aperto le porte a Cristiano Giuntoli. Un nuovo uomo mercato e anche un nuovo allenatore con Raffaele Palladino che, nonostante l'ultimo appello post Milan-Atalanta 2-3, non verrà confermato per la prossima stagione.











