Trema il Team Altamura, il presidente: "Non so cosa succederà riguardo l'iscrizione"
Il presidente del Team Altamura Franco Ninivaggi nel corso di un'intervista a L'Edicola dello Sport ha fatto il punto sulla situazione del club con il nodo delle infrastrutture da sciogliere e un botta e risposta col Comune che ha aumentato la tensione: "Il 12 maggio abbiamo inviato una richiesta all'amministrazione perché da cinque mesi proseguono i colloqui, fissando dei termini per alcuni progetti insieme. Il giorno dell'incontro, invece, è emerso che non è pronto quasi nulla delle promesse che ci erano state fatte, dallo stato d'avanzamento del progetto della curva alla gestione dei ticket, in base alle quali avevamo iniziato a organizzare la prossima stagione. Ci è stato detto che la progettazione non era mai partita, con un ticket decuplicato e senza la garanzia di avere l'accesso esclusivo al campo da gioco e agli spogliatoi. Il minimo per disputare un campionato professionistico. Non abbiamo mai chiesto l'uso esclusivo dello stadio né preteso di controllare altre attività. - prosegue il numero uno biancorosso - Per avere una squadra professionistica ad Altamura c'è bisogno almeno di quelle determinate garanzie. Per esempio il potenziamento energetico che è obbligatorio, decide la Lega. Ce ne stiamo occupando da soli con i rischi che ci sono".
"Laddove non dovessimo ricevere queste garanzie, rivedremmo il progetto, non escludendo nulla. Non parliamo solo di prima squadra, ma anche di sei formazioni giovanili che competono in campionati nazionali per le quali noleggiamo gli stadi di Toritto e Grumo Appula. - prosegue Ninivaggi - Non so cosa succederà riguardo l'iscrizione, è un argomento che porteremo in Consiglio d'amministrazione della società. Però se cresce il malumore nulla è da escludere. Ci hanno promesso che avrebbero convocato un Consiglio comunale entro la fine di maggio in cui avrebbero discusso dell'eventuale nuova linea politica da adottare rispetto alle nostre istanze. Ma poi ci hanno negato tutto con una nota ufficiale, quindi non so quanta intenzione abbiano".
In conclusione il presidente si sofferma anche sul futuro del tecnico Devis Mangia che potrebbe salutare: "Attendiamo la sua decisione, lo capiamo perché avrà richieste importanti. Per quanto bene ha fatto siamo disposti ad aspettare qualche altro giorno. Il direttore si guarda comunque intorno e capiremo il da farsi. Dovessimo cambiare, andremo su profili che sposino il nostro progetto, che rimane lo stesso. Valorizzare i giovani e la permanenza nella categoria, anche perché senza strutture non si può pensare di fare altro. Altri due-tre giorni e concretizzeremo".










