Cristante prende il palo, Ndicka salva su Kostic. Juventus-Roma termina 0-0 al 45'
Reti bianche a fine primo tempo fra Juventus e Roma. Manca solo il gol nei primi quarantacinque minuti fra le due squadre, con svariate occasioni da ambo le parti per spostare l'ago della bilancia della propria parte. Non si registrano grandi parate da parte dei portieri, ma a salvare tutto ci pensa Ndicka a due minuti dalla fine, quando Kostic a botta sicura trova solo il difensore sulla riga di porta.
L'inizio è vibrante, soprattutto per la Roma. Perché Cristante al quarto minuto spedisce sul palo, a Szczesny battuto, con una deviazione di Vlahovic. È il simbolo dei primi minuti, con gli uomini di Mourinho che provano a concertare in particolare con Dybala e Lukaku, mentre la Juventus è forse frastornata dalla partenza veloce. Poi però Vlahovic cerca di portarsi sulle spalle il peso dell'attacco bianconero, provando più volte la conclusione. Il primo è un tiro dalla distanza che non dà problemi a Rui Patricio, poi con una progressione arriva con il destro a calciare, sbagliando la mira da discreta posizione. Il serbo da una parte e Lukaku dall'altra cercano di agire da pivot: al diciannovesimo è Mancini a dovere intervenire in scivolata dopo che Llorente era stato aggirato dallo stesso Vlahovic. Provvidenziale l'intervento del difensore.
La Juventus aumenta i giri e la Roma difende di più. Da una parte la classe di Dybala si fa vedere con un esterno sinistro che va a un passo dal palo. Yildiz cerca l'azione personale e fa venire i brividi ai giallorossi. Gara divertente, in cui entrambe le squadre cercano di giocare più che di difendere, sebbene l'indole e i risultati dei due allenatori possano dire diversamente. Il pressing non è esageratamente alto né da una parte né dall'altra, ma i ritmi sono buoni. Le azioni della Roma passano tutte dai piedi e dalle invenzioni di Dybala. Più organica la Juve, con Yildiz che cerca di fare raccordo fra centrocampo e attacco.






