Da eroe del derby a possibile partente: Sabiri, osservato speciale al Mondiale in Qatar
207 giorni che sembrano essere un'eternità. E' quanto è trascorso dal momento più alto di Abdelhamid Sabiri con la maglia della Sampdoria. Quel derby deciso proprio da una sua zampata in area di rigore su assist di Augello che rappresentò un passo quasi decisivo ai fini della salvezza. L'attaccante marocchino ha avuto un grande impatto nella passata stagione con la maglia blucerchiata mentre adesso, con la squadra di Stankovic penultima in classifica con 7 punti di distacco dal quartultimo posto rappresentato dallo Spezia, può essere uno dei giocatori che possono essere sacrificati sul mercato di gennaio.
Con Stankovic ai margini
Praticamente intoccabile per Marco Giampaolo, complice anche le prestazioni positive disputate l'anno scorso, Sabiri ha disputato un ottimo pre-campionato condito dal gol straordinario nell’amichevole contro il Besiktas. Sempre titolare nelle prime otto partite ma soltanto un gol, molto bello, nella gara persa contro lo Spezia. Con l'avvicendamento in panchina e l'arrivo di Stankovic il fantasista marocchino ha giocato dal primo minuto a Bologna e Cremona ma venendo sostituito dopo l'ora di gioco, mentre in casa contro la Roma è subentrato ad un quarto d’ora dalla fine.
Osservato speciale in Qatar
Un problema fisico ne ha pregiudicato l'impiego nelle ultime tre gare di campionato ma non gli ha impedito di partire alla volta del Qatar con il suo Marocco. I Leoni dell'Atlante scenderanno in campo fra poco più di tre ore contro la Croazia ma molto probabilmente il blucerchiato partirà dalla panchina. Non è escluso però che possa essere un osservato speciale di questa competizione visto che l'ex Ascoli rappresenta una fonte importante per fare cassa e poter poi investire sul mercato in entrata a gennaio. La Fiorentina gli ha già messo gli occhi addosso con Burdisso che sarà in loco per osservarlo qualora venisse impiegato dal ct Regragui. Da eroe a possibile partente? La strana storia di Abdelhamid Sabiri.






