Da #pioliout a Rangnick fino allo Scudetto e il Chelsea. In 3 anni è cambiato il mondo di Pioli
Era il 9 ottobre del 2019, 3 anni e 2 giorni fa, quando il Milan scelse di affidare la panchina del dopo Giampaolo a Stefano Pioli. Una scelta che lì sul momento fece molto discutere i tifosi rossoneri che nel giro di poche ore invasero i social con l'hashtag di "benvenuto" #pioliout. Il suo nome non infiammava le fantasie della gente, vuoi anche per un passato sull'altra panchina di Milano. E l'inizio non fu propriamente intrigante: pareggio col Lecce, sconfitte con Roma, Lazio e Juventus, vittorie con SPAL, Parma e Bologna, fino a quel famoso ko per 5-0 contro l'Atalanta. Era il 22 dicembre e da quel giorno tutto cambioò, per il Milan.
La pandemia, Rangnick e lo Scudetto
A metà stagione Pioli fu costretto a gestire il gruppo durante lo stop per la pandemia, quindi il proseguimento della stagione in estate e gli ottimi risultati della squadra, che chiuse decisamente in crescendo. I rumors sull'arrivo di Ralf Rangnick si inseguivano da tempo ed il tedesco era davvero vicino al Milan. Ma gli ottimi risultati di Pioli consigliarono la società a non cambiare, a dare ancora fiducia a chi stava facendo oggettivamente crescere la squadra. Il resto è storia più o meno nota, con la continuità di risultati, le vittorie, il ritorno in Champions, lo Scudetto. E oggi, con San Siro che ospiterà il Chelsea, fa sorridere il pensiero dell'avventatezza con cui era emerso e cresciuto quell'hashtag...






