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Decreto Crescita, scontro FIGC-Serie A: il Parlamento pensa a un tetto minimo

Decreto Crescita, scontro FIGC-Serie A: il Parlamento pensa a un tetto minimo TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ivan Cardia
autore
Ivan Cardia
giovedì 5 maggio 2022, 22:23Serie A

Il Decreto Crescita, oltre all'indice di liquidità, al centro dei dissapori tra la Federcalcio e la Lega Serie A. La prima, come chiarito dal presidente Gravina, sarebbe per l'abolizione del provvedimento, che assicura benefici fiscali a chi tessera professionisti - quindi anche calciatori - dall'estero. La seconda, invece, spinge per mantenerlo, sostenendo che abusi non ve ne sono stati.

Decide la politica. Sul tema, bene ricordarlo, l'unica parola che conta è quella della politica: si tratta di una legge dello Stato, che come tale soltanto il Parlamento può rivedere. Da questo punto di vista, racconta repubblica.it, la commissione parlamentare che se ne occupa starebbe pensando di introdurre un tetto intorno ai 500.000 di euro stipendio, al di sotto della media in Serie A, al di sotto del quale il regime più favorevole non sarebbe applicabile. FIGC e AIC sarebbero comunque contrarie, mentre la sottosegretaria Vezzali tenta la mediazione.

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