Dominio assoluto del PSG e catenaccio del Real Madrid. Ma a Parigi è ancora 0-0 al 45'
L'antipasto di una finale mancata sono quarantacinque minuti che finiscono 0-0 con un Real Madrid di stampo italiano vecchio stile, più trapattoniano che ancelottiano, e con un Paris Saint-Germain che sembra il Barcellona del miglior Messi. Che gioca falso dieci, rinculando e abbassandosi per servire i compagni in profondità. Il proscenio è tutto per Mbappé, purtroppo per il malcapitato Carvajal: che gioca una gara col cuore sempre a mille, puntato fisso dal 7 francese, magari suo compagno dall'estate. Intanto non fa sconti e i brividi arrivano tutti da lì: una chiusura straordinaria al 17' ma un minuto più tardi, su cucchiaio di platino di Messi, Mbappé è fermato solo da Courtois.
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Attacco contro difesa
La partita è un'opera d'arte del PSG, di paziente e concentrata muratura del Madrid. Diluvia, il campo regge, il Real pure ma Messi e Mbappé hanno fiammate che sono pennellate sotto le nubi parigine. Brilla pure Verratti, Benzema gioca non al meglio della condizione e si vede. E tra ventidue stelle mondiali, Nuno Mendes spicca e Vinicius è in ombra. Ma sono solo 45' del primo quarto di gara della finale anticipata di Champions League.






