Due gol di Morata, le mani di Szczesny e la Juve supera la Samp. Miglior modo per arrivare alla Champions
La Juventus centra il quindicesimo risultato utile consecutivo in campionato e, per la seconda volta in stagione, mette in fila un tris di vittorie in Serie A. Tutto quello che voleva Massimiliano Allegri quindi, con il 3-1 sul campo della Sampdoria gestito con autorità dalla sua squadra: muso avanti, con doppio vantaggio, bravura nel non crollare di fronte a un doppio imprevisto (rigore parato da Szczesny e gol subito nel finale) e cattiveria nel chiudere l’incontro nel finale di gara per evitare patemi d’animo. 56 punti in classifica e miglior avvicinamento possibile alla fondamentale sfida di mercoledì contro il Villarreal.
La Juve difende, riparte ed è cinica quando serve.
Un gara da grande squadra quello che portato in fondo dalla Vecchia Signora: serena, mai frenetica e conscia di come attaccare le fragilità della squadra avversaria. Difesa della propria area di rigore con le avanzate blucerchiate ribattute da De Ligt, Rugani e Arthur e poi aggressione, rapida, della metà campo avversaria. Sponda di Kean per Morata che allarga per Cuadrado: il colombiano, nel revival del finale di Firenze, cerca con precisione Kean, che nel frattempo aveva aggredito l’area di rigore, ma trova la deviazione di Yoshida che spedisce il pallone alle spalle di Falcone. Gara sbloccata, ma indirizzo pressoché identico, quando dieci minuti più tardi è ancora Kean a scappare in profondità e a guadagnarsi il rigore poi trasformato da Morata. Szczensy para un rigore, Sabiri, con deviazione di Morata, accorcia nel finale ma poi ancora Morata ristabilisce le distanze e blinda la vittoria.
Vlahovic riposa un’ora, ci pensano Morata e Kean in attacco. E, ancora, le mani di Szczesny.
La prima panchina bianconera di Dusan Vlahovic ha un sapore dolce perché la squadra ha saputo fare a meno di lui senza soffrire il mal di gol. L’ottimo lavoro di Kean, che ha lasciato il posto al serbo dopo 65 minuti, in occasione dei primi due gol ma non solo, la doppietta di Morata, sbloccatosi la settimana scorsa dopo nove partite a secco, e autore della prima doppia firma personale in 90 minuti in stagione. Decisivi gli attaccanti, fondamentale, ancora una volta, il portiere: quando la partita poteva prendere una piega noiosa, Szczesny ha messo le mani sul calcio di rigore di Candreva parando il terzo penalty dell’anno in Serie A. Tanto pesante quanto i gol di Morata. Il modo perfetto per arrivare alla notte europea contro il sottomarino giallo: la verve di Morata, il riposo di Vlahovic, Kean sempre più in crescita, la vittoria e la consapevolezza di se stessi.






