Terim: "Italia, tre volte senza Mondiale richiedono una riflessione seria. E Mancini..."
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Fatih Terim ha parlato del calcio italiano e se si aspettava una Nazionale fuori dal mondiale per tre volte di fila: "Francamente no perché l’Italia ha vinto tanto e ha lasciato il segno nella storia del calcio. Anche una sola vostra assenza era stata una grande delusione; tre consecutive richiedono una riflessione molto seria. In questi anni l’Italia ha vinto Euro 21, l’Atalanta ha conquistato l’Europa League e la Roma la Conference League. In più la Fiorentina ha giocato la finale di Conference, il Napoli ha creato una vera e propria scuola di pensiero calcistico e l’Inter è arrivata due volte in finale di Champions. Il potenziale del vostro movimento, dunque, è ancora molto grande.
Ciò premesso, bisogna considerare tante cose: lo sviluppo dei vivai, le opportunità offerte ai giovani, le politiche di mercato dei club... L’Italia dal punto di vista tattico ha sempre rappresentato una scuola fondamentale, ma il calcio è in continua evoluzione e oggi non si può sopravvivere solo grazie alla tattica, all’organizzazione difensiva o ai successi passati. Vanno sviluppati tutti gli aspetti. A vete bisogno di tempo e di un piano adeguato per la ricostruzione. Perché non si tratta solo di qualificarsi per i Mondiali, ma di far sì che il calcio italiano ritrovi la sua identità e la sua competitività.
Mancini uomo giusto per ripartire? È un tecnico importantissimo e non possiamo dimenticare che ha guidato l’Italia alla conquista dell’Europeo. Il calcio espresso da quell’Italia, la fiducia in sé stessi dei giocatori e la striscia di imbattibilità ottenuta sono stati davvero notevoli. Certo, il suo ritorno non basta per risolvere tutti i problemi. Ha una grande responsabilità davanti a sé, ma anche l’esperienza necessaria per far bene".






