El Shaarawy, finale di stagione da rinnovo. Ora tocca alla Roma
Sette giornate di campionato, più almeno altre due di Europa League con la speranza di tutti a Trigoria che possano diventare tre con la finale di Budapest. Insomma, nove o dieci partite per decretare il futuro della Roma e non solo, perché insieme ai contratti di Mourinho e Dybala, ce ne sono altri che andranno discussi da qui alla chiusura della stagione. Vedi El Shaarawy che in questa seconda parte dell’annata sta facendo il possible per strappare una conferma che a gennaio sembrava lontanissima. Nel 2023, però, è tra i migliori della squadra di Mourinho. Cinque gol e un assist, giocate pesanti e prestazioni che lo stanno rendendo imprescindibile nelle mosse dello Special One. A questo unisce una duttilità decisamente apprezzata al tecnico che, solo per fare un esempio, nell’ultima partita contro il Feyenoord lo ha schierato in 4 ruoli differenti. Sintomo di una duttilità utile per la squadra, ma soprattutto di una fiducia quasi incondizionata dell’allenatore che Stephan spera possa trasformarsi in un rinnovo di contratto. Le parti hanno incominciato a parlarsi e un primo incontro c’è stato nella trasferta di Torino quando Pinto si è intrattenuto nella hall dell’Hotel insieme al fratello.
La volontà di entrambi le parti è di proseguire insieme, nonostante la Roma voglia abbassare un pochino il monte ingaggi, per questo sta chiedendo uno sforzo al Faraone che dal canto suo nella Capitale sta benissimo. Lo dimostra anche la breve parentesi in Cina e la successiva fuga con tanto di ritorno nella Capitale. Già una volta ha rinunciato a esser ricoperto d’oro in Asia per la Roma, ora si tratterebbe di una rinuncia decisamente meno dolorosa per restare in giallorosso e giocarsi le sue chance di riconquistare non solo la Champions, ma anche una maglia da titolare nella nazionale di Roberto Mancini.






