Novellino:"Castagner a Perugia creò un gruppo come famiglia.Tatticamente alla Gasp"
"Ho tantissimi ricordi di Ilario Castagner, mi ha dato soprattutto la possibilità di giocare con continuità in A". Walter Alfredo Novellino ricorda così a Tuttomercatoweb.com il tecnico del Perugia dei miracoli che si è spento ieri all'età di 82 anni. "Abitava vicino a casa mia a Perugia, sapevo che non stava bene ma non pensavo fosse così grave. Mi dispiace tanto. Ad un certo punto il Curi ieri ha applaudito Ilario ricordandolo. Ha fatto del bene a Perugia. Ricordo la mia prima volta da titolare, al posto di Sollier. In Mitropa Cup contro l'Austria Vienna mi ha chiamato e mi ha detto: "Stai tranquillo". Riuscì a creare un gruppo che era famiglia. Dopo ogni partita si andava a cena una volta a casa di uno o di un altro. Ripeto, tutti gli anni fatti a Perugia sono stati eccezionali e Perugia deve molto a Castagner".
Quali erano le sue idee calcistiche?
"Era tatticamente molto evoluto. Molto preciso anche sulle palle inattive: stavamo ore e ore a provare e in effetti poi facevamo spesso gol con Vannini. Ecco, giocavamo un po' come Gasperini all'Atalanta, uomo contro uomo".






