I fischi all'Italia, l'appello di Di Lorenzo e il tempo per rifondare la Nazionale
"Se torniamo subito a massacrare ogni giocatore, non fa bene alla Nazionale. Abbiamo altre partite per fare meglio": così il difensore del Napoli e della Nazionale Italiana, Giovanni Di Lorenzo, ha parlato dei fischi rivolti alla squadra di Roberto Mancini dopo il ko dell'Olimpico contro il Belgio. Gli Azzurri speravano di partire con il piede giusto nel nuovo corso, ma sono stati superati 2-0 da De Bruyne e compagni.
"Non è stata una bruttissima partita, in dei momenti abbiamo preso campo e poi le partite cambiano velocemente. E' partito un nuovo ciclo, ragazzi nuovi e giovani e nella prima partita ci sta di sbagliare", ha detto Di Lorenzo. Al termine dei 90 minuti dagli spalti è arrivata disapprovazione figlia della speranza che c'era alla vigilia di poter iniziare una risalita nel modo migliore, dopo l'ennesimo incubo vissuto con la Bosnia ai playoff per i Mondiali.
All'Italia di Mancini serve del tempo, che nel calcio non c'è: se davvero per mesi si è parlato di una vera e propria rivoluzione a tutto tondo del movimento intero del nostro calcio, non si può pensare che una settimana di allenamenti basti - peraltro con tanti nuovi innesti e giovani - per far già raccogliere i frutti. E proprio su questo aspetto Di Lorenzo si è soffermato: "Quando rivedremo i risultati per l'Italia migliore? Spero il prima possibile, secondo me è un fatto anche di autostima che può crescere con risultati contro squadre importanti. Lo vogliamo e ce la metteremo tutta".
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