Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

FOCUS TMW - Cosa sta succedendo al Chelsea? Le FAQ dopo le sanzioni ad Abramovich

FOCUS TMW - Cosa sta succedendo al Chelsea? Le FAQ dopo le sanzioni ad Abramovich TUTTOmercatoWEB
© foto di phcimages.com/Image Sport
Ivan Cardia
autore
Ivan Cardia
venerdì 11 marzo 2022, 14:51Serie A
Le sanzioni imposte a Roman Abramovich mettono in pericolo il futuro del Chelsea. Le Frequently Asked Questions di TMW.

Quali sono le sanzioni imposte dal Governo britannico?
Giovedì 10 marzo, il Regno Unito ha annunciato sanzioni nei confronti di sette oligarchi russi considerati vicini a Vladimir Putin. Tra questi anche Roman Abramovich: i suoi asset, incluso il Chelsea e con un valore complessivo superiore ai 9 miliardi di sterline, sono congelati. Questo comporta che non può fare affari con cittadini britannici, né condurre alcun business nel Regno Unito. Inoltre, non può beneficiare dei proventi delle sue attività che continueranno ad andare avanti. Inoltre, ad Abramovich è stato proibito l'ingresso nel territorio britannico.

Cosa comportano queste sanzioni per il Chelsea?
Pubblicamente, Abramovich aveva ceduto il controllo del club alla fondazione di beneficenza a esso collegata. Dato che l'oligarca ne rimane proprietario, si applicano le sanzioni previste per tutte le sue altre attività nel Regno Unito. Tuttavia, al Chelsea è stata concessa una speciale licenza per cui potrà portare avanti la propria attività calcistica ordinaria, seppur con svariate limitazioni.

Cosa può fare il Chelsea?
Tra le altre cose, citiamo le principali: il club può pagare stipendi, contributi e pensioni a tutti i propri dipendenti, complessi calciatori e allenatori. Il Chelsea può distribuire dividendi a chi ne sia diventato obbligazionista prima del 10 marzo. Può pagare tutti i costi "ragionevoli" legati alla gestione del club per quanto riguarda: tasse, manutenzione, assicurazioni e spese di sicurezza sul lavoro. I costi legati ai viaggi per le partite, di qualsiasi squadra, sono limitati a 20.000 sterline per partita. Sono inoltre limitati a 500.000 sterline a gara i costi legati all'organizzazione delle partite casalinghe, tra cui quelli per la security, il catering e il servizio di stewarding. In conclusione, il Chelsea può inoltre rispettare tutti gli obblighi pre-esistenti alle sanzioni, ma non nei confronti della proprietà.

Cosa non può fare il Chelsea?
Ovviamente, superare i limiti economici citati in precedenza. Il club può distribuire dividendi nei confronti di Abramovich e non può vendere biglietti per le partite casalinghe: da oggi in poi, gli unici spettatori ammessi a Stamford Bridge saranno coloro che hanno acquistato il ticket prima del 10 marzo, inclusi i possessori di abbonamento stagionale che potranno continuare ad assistere alle gare dei Blues. Non sono inoltre consentite spesi per nuovi lavori e nuovi accordi di fornitura. Il negozio del club è stato chiuso ed è proibito al Chelsea vendere il proprio merchandise in maniera diretta. Possono continuare a venderlo tutte le terze parti, inclusi per esempio i negozi sportivi che abbiano in magazzino magliette del Chelsea. Qualsiasi entrata della società è in ogni caso congelata.

Il Chelsea può fare mercato?
No. La licenza attualmente concessa al club non consente di assumere nuovi obblighi pre-esistenti rispetto al 10 marzo. Di conseguenza, il club non può comprare e non può vendere giocatori. E non può neanche rinnovare i contratti, compresi quelli in scadenza al 30 giugno 2022. Quanto al mercato estivo, l'attuale normativa non copre fino a quella data: le sanzioni imposte ad Abramovich sono ovviamente collegate alla durata del conflitto tra Russia e Ucraina, mentre la licenza speciale attualmente concessa al Chelsea scadrà il 31 maggio 2022.

Quanti sono i giocatori del Chelsea in scadenza di contratto?
Nell'ambito della prima squadra, si tratta di quattro giocatori. A cui si aggiunge Saul Niguez, in prestito con diritto di riscatto - che non può essere esercitato in questo momento - dall'Atlético Madrid. Si tratta di: Antonio Rudiger, Andreas Christensen, Cesar Azpilicueta e Charly Musonda Jr. Di questi, soltanto il difensore danese ha già certezze sul futuro: ha infatti trovato l'accordo col Barcellona, il cui annuncio è atteso nei prossimi giorni.

Il Chelsea finirà il campionato?
È una domanda alla quale, a oggi, non c'è risposta ma solo tanta preoccupazione. La licenza attualmente concessa, che come detto scade il 31 maggio, consentirebbe al club di onorare l'impegno sportivo. Ma per molti osservatori si tratta di un aspetto formale: i costi operativi del Chelsea si mantengono attorno a una media mensile di 50 milioni di sterline. Una spesa che non è detto le attuali limitazioni possano consentire. Per questo, è allo studio una seconda licenza che ampli i margini di operatività della dirigenza in modo da non "falsare" la Premier League.

Cosa succederà in caso di fallimento?
In primo luogo, non è chiaro se questo sia uno scenario realistico nel breve termine. Alcuni quotidiani britannici parlando di un conto - l'unico dal quale chi amministra oggi il club possa attingere - con liquidità decisamente limitata. Nel caso, il club entrerebbe in amministrazione controllata. A livello di classifica, gli unici precedenti sono in Championship, l'ultimo dei quali è il Derby County allenato da Wayne Rooney: nella serie minore inglese, la penalizzazione per chi finisce in amministrazione controllata è di 12 punti. In Premier League sarebbe di 9 punti, ma non è chiaro, non essendoci mai stato nel massimo campionato un precedente, se sarebbero applicati in questa o nella prossima stagione.

Qual è la posizione ufficiale del club?
Una volta apprese le sanzioni, il club ha diramato un comunicato in cui il club assicura avvierà "discussioni con il governo del Regno Unito in merito alla portata della licenza. Ciò includerà la richiesta di autorizzazione per la modifica della licenza al fine di consentire al Club di operare nel modo più normale possibile. Cercheremo inoltre una guida dal governo del Regno Unito sull'impatto di queste misure sulla Chelsea Foundation e sul suo importante lavoro nelle nostre comunità". Sia Thomas Tuchel, allenatore della prima squadra maschile, che Emma Hayes, allenatrice della prima squadra femminile, hanno definito "difficile" la situazione.

Come hanno reagito gli sponsor?
Mettendo ulteriormente a rischio il futuro del Chelsea. La prima reazione è stata quella della compagnia economica 3, il main sponsor, che ha annunciato di voler risolvere il ricco contratto con i londinesi. Novità potrebbero arrivare da Nike: nel 2016, il gigante dell'abbigliamento sportivo ha firmato un contratto da 900 milioni di sterline con il Chelsea. Numerose indiscrezioni riportano la volontà dell'azienda di rompere questo accordo, ma al momento non è arrivata alcuna presa di posizione ufficiale.

Abramovich può vendere il club?
Si e no. Un portavoce del governo di Sua Maestà ha chiarito che il club può essere ceduto, ma la trattativa andrà condotta con il ministero del Tesoro. Di conseguenza, Abramovich non potrebbe incassare alcunché dalla vendita della società, che formalmente è ancora di sua proprietà, dato che il congelamento dei beni non equivale all'espropriazione o alla conquista. L'oligarca russo - che ha già annunciato in precedenza di voler rinunciare al corposo credito vantato nei confronti della società si trova così davanti a un bivio: vendere senza incassare nulla, coi proventi probabilmente destinati a un fondo per le vittime della guerra, o portare la società al fallimento.

Chi sono i soggetti interessati all'acquisto del club?
Gli unici ad aver confermato pubblicamente il proprio interesse dopo le sanzioni sono il miliardario britannico Nick Candy e l'uomo di affari svizzero Hansjorg Wyss, in consorzio con l'americano Todd Boehly. Prima delle ultime novità, che impongono anche una rivalutazione del prezzo - il club è stimato attorno ai 3 miliardi di euro - si erano a vario titolo interessati: lo statunitense Joshua Harris; il turco Muhsin Bayrak; la famiglia Ricketts; il fondo RedBird; il lottatore Conor McGregor; l'egiziano Loutfy Mansour. Anche Jim Ratcliffe, l'uomo più ricco di Gran Bretagna, è stato più volte accostato al Chelsea, pur essendosi pubblicamente defilato.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile