I 3 miliardi della cessione del Chelsea al centro di una contesa tra governo inglese e Abramovich
Tre anni dopo la cessione del Chelsea, Roman Abramovich resta al centro di una contesa con il governo inglese sull’utilizzo dei 2,5 miliardi di sterline derivanti dalla vendita, congelati a causa dei legami dell'oligarca con Vladimir Putin dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022.
Nonostante Abramovich avesse assicurato all’epoca che "le vittime della guerra in Ucraina" avrebbero beneficiato dei proventi della vendita, il governo britannico vuole garantire che l’intera somma venga effettivamente devoluta a fini umanitari destinati all’Ucraina. In una lettera inviata dai legali dell'ex patron dei Blues, resa nota da Reuters, si sottolinea che "la proposta di donare questi proventi è stata avanzata da Abramovich prima dell’imposizione delle sanzioni, e rimane pienamente impegnato a garantire che i fondi siano destinati a scopi caritativi".











