Abramovich non sblocca i miliardi del Chelsea per l'Ucraina. Ora rischia il processo
Roman Abramovich è accusato di aver perso l'ultima occasione per sbloccare i fondi destinati alle vittime della guerra in Ucraina. Le autorità britanniche, secondo quanto riportato da The Guardian, si stanno preparando per una possibile causa legale contro il miliardario russo ed ex patron del Chelsea dopo che quest'ultimo ha mancato la scadenza per lo sblocco dei 2,4 miliardi di sterline (2,7 miliardi di euro circa) ricavati dalla vendita del club londinese.
L'imprenditore di 59 anni non ha consegnato il denaro entro il termine del 17 marzo, nel mezzo di una disputa su come i fondi debbano essere effettivamente utilizzati. I funzionari governativi hanno dichiarato - secondo il tabloid inglese - che prenderanno ora i provvedimenti necessari per preparare un'azione legale, affinché il denaro possa essere destinato a scopi umanitari in Ucraina. Non solo: i legali di Abramovich sono già stati avvertiti in merito. E verrà aumentato anche il sostegno ad una fondazione indipendente istituita per gestire la spesa dei fondi una volta sbloccati.
Un portavoce del governo ha dichiarato: "Abbiamo dato a Roman Abramovich l'ultima possibilità di fare la cosa giusta. Ancora una volta, non ha effettuato la donazione che si era impegnato a fare. Prenderemo ora ulteriori provvedimenti per garantire che la promessa fatta al momento della vendita del Chelsea venga mantenuta". Tanto per ricordare, Abramovich ha venduto il Chelsea nel 2022 sotto la pressione del governo britannico dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Essendo sotto sanzioni all'epoca, il governo britannico gli concesse una licenza per vendere il club londinese, a condizione che il ricavato fosse speso per sostenere le vittime della guerra.
I fondi si trovano in un conto bancario del Regno Unito controllato dalla società di Abramovich, la Fordstam. Ma le autorità inglesi potrebbero essere alle prese con un'indagine sul denaro come possibile provento di reato. Alison Griffin, responsabile delle campagne umanitarie e per i conflitti di Save the Children, ha dichiarato: "La notizia che il governo intende portare Roman Abramovich in tribunale per sbloccare i fondi del Chelsea è uno sviluppo significativo. Tuttavia, siamo profondamente preoccupati che questo non farà altro che ritardare ulteriormente il rilascio di questi fondi così necessari per sostenere le vittime della guerra in Ucraina".











