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Genoa, De Rossi: "Domenica sarà una partita importante per noi e per il Parma"

Genoa, De Rossi: "Domenica sarà una partita importante per noi e per il Parma" TUTTOmercatoWEB
Andrea Piras
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Andrea Piras
Oggi alle 13:39Serie A
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

12.55 - L'ultima fatica prima della sosta. Il Genoa si appresta a scendere in campo domenica alle 15 contro il Parma per cercare la prima vittoria stagionale in campionato. In vista della gara del "Tardini", il tecnico Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.

13.22 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi.

Che Parma si aspetta?
"La gara dell’anno scorso fu buona in un periodo dove la sfida era delicata. Abbiamo avuto diverse occasioni da gol, un paio di volte davanti al portiere. Ci sono i presupposti perché sia una partita un po’ simile. Il Parma non penso abbia stravolto il loro credo, non siamo due squadre uguali ma siamo lì. Sarà una partita molto importante per entrambe le squadre che si equivalgono anche se sono diverse come caratteristiche ma anche loro hanno ottimi giocatori come li abbiamo noi".

Si parla di una difesa a quattro?
"La possibilità di fare la difesa a quattro va lavorata più in profondità ma ci sono le possibilità. Fermo restando che Ostigard stava bene, era un po' disidratato ma sta lavorando bene. C'è la possibilità di fare qualche cambio. La difesa a quattro non è soltanto un discorsi di quante persone difendono ma una scelta in base alle caratteristiche dei difensori che abbiamo. Alcuni difensori sono prettamente predisposti per la difesa a tre, o meglio hanno fatto le loro migliori prestazioni con la difesa a tre".

TMW - Come sta Amorim?
"Amorim ha fatto a parte, ma sta abbastanza bene. Non credo ci siano problemi per domenica anche se non si è più allenato dopo la botta col Sudtiurol".

TMW - Come vede la crescita di Puczka?
"E’ in crescita. Sta cercando di interpretare questo ruolo con applicazione incredibile. La gara col Sudtirol lo poteva anche agevolare perché il campo aperto lo stimoli un po’ meno. Se sale col livello dell’avversario può soffrire ma anche no perché ci mette intelligenza in campo. E’ un momento di crescita e per noi è una necessità perché non abbiamo braccetti di riserva. Sono sdtae prese decisioni e siamo un po’ scarichi di braccetti alternativi di ruolo. Dobbiamo fare di necessità virtù".

C’è la possibilità di vedere El Shaarawy in una posizione come quinto?
"Stiamo valutando di farlo giocare in un’altra posizione perché non è ancora in condizione. Con me alla Roma ha fatto il suo migliore campionato da quinto. Non è nella sua condizione fisica migliore. In questo momento non è al massimo della sua forma gli riduciamo il raggio d’azione. E’ quasi una forzatura perché il ruolo suo è fare la fascia".

Dalla scorsa stagione ha sbagliato cinque dei 10 rigori avuti a favore. E’ stato un argomento di cui avete parlato? Ed in caso di rigore calcerà Colombo?
"Ne parliamo sempre. Ci sono un paio di correnti di pensiero negli allenatori: ci sono quelli che dicono che non c’è bisogno di provarli e altri che dicono che vanno provati. Io penso che vadano sempre provati, è una scienza, va lavorato. Poi ci sta che si sbagli ma è come provare i calci d’angolo, le punizioni o i falli laterali. Ne abbiamo parlato sempre. Col Sudtirol sarebbe stato Baldanzi il rigorista, la scelta la teniamo nascosta perché non vogliamo dare tanti appigli. Colombo sta continuando a tirarli un allenamento perché significa che ha personalità, poi la scelta sta a me. C’è Ostigard che li batte bene, Puczka. Vediamo".

Se la difesa fosse a tre, le possibilità a sinistra sarebbero solo Otoa e Puczka?
"Se fosse a tre sì".

In Coppa Italia hai visto quei segnali di crescita che ti aspettavi?
"Ho visto errori ma anche segnali positivi. Bisogna scindere da quello che fanno i ragazzi in campo, agli errori che commettono, che commetto io o dagli avversari. Col Frosinone lo spirito è stato giusto, così come lo è stato negli ultimi minuti. Siamo stati aggrappati con le unghie a quel pareggio. L’atteggiamento dei giocatori è stato positivo. Col Sudtirol, cambiando tanti interpreti, ho visto gente che voleva vincere la partita e che è rimasta aggrappata alla partita concedendo forse qualche contropiede di troppo. Nelle prime partite abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato e finisci per sentirsi il brutto anatroccolo. Vincere una partita può essere l’inizio di una nuova serie".

Fonte dal centro sportivo "Gianluca Signorini", Genova

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