Perché Kamil Grabara della Juventus gioca con una maschera blu sul volto
Ve lo sarete chiesti guardando Kamil Grabara in campo ieri allo Stadium: perché il portiere polacco gioca con una maschera blu sul volto? Quella che ormai è diventata una sua caratteristica distintiva non è un semplice accessorio, ma il ricordo di un grave infortunio. Grabara la indossa dal 2022, quando difendeva ancora la porta del Copenhagen, e anche al debutto con la Juventus in Europa League, nella vittoria per 5-0 contro il NEC Nijmegen, è sceso in campo con la sua inseparabile protezione. Una serata perfetta, completata dalla porta inviolata e da un assist di circa 70 metri per Nico Gonzalez.
L'infortunio dell'estate 2022
La storia della maschera inizia, dicevamo, nell'estate del 2022, durante una partita contro l'Aalborg Boldspilklub. Grabara uscì dalla porta per intervenire su un pallone alto, ma venne colpito involontariamente al volto da un avversario. L'impatto fu violentissimo e gli provocò una grave frattura, con l'occhio che si gonfiò e si chiuse immediatamente. Il portiere classe 1999 dovette quindi sottoporsi a un delicato intervento chirurgico durato sette ore. "Ho sentito che il colpo mi ha distrutto la faccia e che l'occhio si è chiuso immediatamente. Pensavo che si fosse rotto qualcosa, ma quanto accaduto era più di quello che potevo aspettarmi", ha raccontato l'estremo difensore arrivato a Torino in prestito dal Wolfsburg.
Il soprannome "Batman-maske"
Dopo circa due mesi Grabara tornò a giocare indossando la maschera protettiva blu, ribattezzata dai tifosi danesi "Batman-maske". Con il passare del tempo, però, quella protezione è diventata molto più di una necessità: il polacco ha continuato a utilizzarla anche quando non era più indispensabile. Grabara ha spiegato di non sentirla come un fastidio e di avere persino la sensazione di giocare meglio con la maschera. Una sorta di talismano portafortuna che lo accompagna da ormai quattro anni.






