Godts è l'esempio del giovane talento che manca all'Italia. A differenza di altri paesi
Prendiamo spunto da una dichiarazione di Lele Adani nel post Italia-Belgio: "Quel che cerchiamo noi, loro lo hanno già. I giovani nuovi loro li hanno già". La selezione di Mark van Bommel rappresenta un Paese di 11 milioni di abitanti. Che sta ricominciando dopo la fine della Golden Generation. E che si ritrova già con giovani che hanno qualità che noi ci scordiamo. Un nome su tutti, Mika Godts.
Il talento che cresce in un Paese da 11 milioni di abitanti ma non da noi
Chi non lo conosceva ha potuto farlo stasera. Ha ridicolizzato la difesa azzurra, facendo un gol dopo aver messo a sedere Gianluca Mancini. Ha arato la fascia, saltato costantemente l'uomo, suggerito per gli inserimenti dei centrocampisti. E fortuna che Diego Moreira ha giocato male. Lui, il pubblico italiano lo sta conoscendo da qualche settimane dove ha spaccato la partita contro la Lazio qualche settimane fa, facendo vedere qualità che fatichiamo a trovare nei calciatori italiani.
Lo stesso scenario si ripeterà con le prossime avversarie
Talento puro che nell'Italia manca e lo scenario si potrà ripetere lunedì, contro la Turchia che può schierare un talento come Arda Guler, che ha solo 21 anni e da tre è al Real Madrid. E fortuna che non c'è Kenan Yildiz. Lui sì, lo conosciamo molto bene. La Francia non la citiamo nemmeno: troppa la differenza di talento rispetto a noi.
Le parole di Maldini e Leonardo
Inevitabile ritornare alle parole di Paolo Maldini e Leonardo, il giorno della loro presentazione come direttore tecnico e advisor FIGC. Si parlava di dribbling, di tecnica. Di metodo di lavoro per ricreare un'identità. Si ipotizzava un progetto di otto-dieci anni, ritenuto troppo lungo dai più. Altrove la semina l'hanno iniziata da tempo e da tempo ne stanno raccogliendo i frutti. Continuando a seminare. E infatti i risultati si vedono.
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