Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Pro Vercelli, Bonera: “Nessuna fuga. Sono sempre pronto a metterci la faccia”

Pro Vercelli, Bonera: “Nessuna fuga. Sono sempre pronto a metterci la faccia” TUTTOmercatoWEB
Luca Bargellini
autore
Luca Bargellini
Oggi alle 22:04Serie C
Bonera alla vigilia della Giana: “A Trento siamo mancati sotto tutti gli aspetti. Ho grande fiducia nei ragazzi, dobbiamo ritrovare energia e orgoglio”

La Pro Vercelli è a caccia della svolta. Dopo il pesante ko incassato sul campo del Trento, le Bianche Casacche tornano subito in campo per affrontare la Giana Erminio, in una sfida che arriva al termine di una settimana complicata e caratterizzata da tre partite in otto giorni. Alla vigilia del match, Daniele Bonera ha affrontato senza giri di parole il momento della squadra, nel corso della conferenza stampa della vigilia.

Bonera: “A Trento abbiamo perso sotto tutti gli aspetti”

“È stato un risultato pesante e penalizzante, del quale ci assumiamo la completa responsabilità. Io per primo”, ha esordito il tecnico della Pro Vercelli. “Non è stata una prestazione all'altezza di quelle offerte fino alla gara con l'Alcione, sia a livello individuale sia collettivo. Il risultato è la logica conseguenza di ciò che abbiamo fatto male”.
Bonera non ha cercato attenuanti, riconoscendo anche il proprio ruolo nella serata negativa: “Io per primo ho perso il confronto con l'allenatore del Trento e quindi il primo responsabile sono io. Allo stesso tempo abbiamo perso praticamente tutti i duelli individuali e, sotto questo aspetto, le responsabilità spettano a chi va in campo”.
Una battuta d'arresto che, secondo l'allenatore, non deve però cancellare quanto fatto nelle settimane precedenti: “Non credo che giovedì fossimo una squadra fortissima e che oggi siamo diventati improvvisamente una squadra debolissima. Fino a quel momento avevamo disputato buone gare, pur con qualcosa che ci era sempre mancato per chiuderle o vincerle. Quella di lunedì non ha una sola spiegazione, ma tante concause”.

“Nessuna volontà di scappare”

Uno dei temi affrontati da Bonera è stato anche il silenzio stampa successivo alla sconfitta di Trento, che aveva alimentato qualche interrogativo sull'assenza della società e dello stesso allenatore davanti ai giornalisti.
“Non c'era nessuna volontà di scappare”, ha chiarito Bonera. “Ho parlato con la nostra responsabile stampa e ho chiesto espressamente se fossero presenti giornalisti di Vercelli. Se ci fossero stati, sarei venuto regolarmente in sala stampa, mettendoci la faccia come sto facendo oggi”.
Il tecnico ha poi spiegato la scelta: “Dopo una partita come quella di Trento, sinceramente, mi sembrava ci fosse poco da aggiungere. Venire in sala stampa per dire semplicemente che ci vergognavamo e chiedevamo scusa ai tifosi mi sembrava riduttivo. Se è passato un messaggio diverso, mi scuso. Però tengo a precisare che la mia prima domanda è stata proprio se fossero presenti giornalisti di Vercelli. Le banalità non mi piacciono, ma sono qui a metterci la faccia”.

“La Giana? Chi pensa sia facile è un pazzo”

All'orizzonte c'è ora la Giana Erminio, che affronterà la Pro Vercelli con Matteo Parma in panchina ad interim dopo l'esonero di Alessio Gambirasio.
Bonera non vuole però sentir parlare di una partita semplice: “Ci aspetta una partita che, se qualcuno pensa sia facile, allora siamo dei pazzi. Avrà tutte le insidie tipiche della Serie C”.
L'allenatore delle Bianche Casacche ha studiato l'avversario e ne conosce le caratteristiche: “Mi aspetto una squadra difficile da affrontare. Abbiamo visto diverse loro partite e hanno grande energia. I risultati non li stanno premiando, ma restano una squadra intensa e atleticamente molto valida”.
Il cambio in panchina, arrivato a ridosso della sfida, non dovrebbe modificare radicalmente l'identità della Giana: “Se ci dovesse essere un cambio di allenatore mi dispiacerebbe, perché si parla sempre di un collega. Tuttavia non credo che un eventuale nuovo tecnico possa cambiare nel giro di un giorno l'identità e le caratteristiche della squadra”.

Bonera: “Dobbiamo alzare il livello delle prestazioni”

La ricetta per ripartire passa soprattutto dalla reazione del gruppo. Bonera ha raccontato anche come ha gestito i giorni successivi alla pesante sconfitta: “Lunedì sera non ho parlato. Martedì non ho parlato. Mercoledì abbiamo cercato di recuperare energie. Poi ho inviato un messaggio al gruppo, che resta privato. A volte il silenzio è importante perché ognuno deve fare un esame di coscienza”.
Il tecnico ha poi ritrovato una squadra con un atteggiamento diverso: “Oggi ho ritrovato la squadra con l'energia necessaria per allenarsi bene. Continuare a parlare, in certe situazioni, rischia di avere poco effetto”.
E proprio sull'aspetto mentale Bonera punta molto: “Ho cercato di lavorare sull'orgoglio dei giocatori e sull'aspetto emotivo, che in questi momenti è fondamentale. Sono convinto che avremo un approccio positivo e propositivo”.
Infine, un messaggio chiaro alla squadra: “L'unica cosa che ho chiesto ai ragazzi è di non vedere più prestazioni come quella di Trento”. E anche per l'allenatore vale la stessa regola: “Devo fare di più anch'io. La squadra cresce attraverso le prestazioni dei singoli”.
La Pro Vercelli, dunque, è chiamata a trasformare la pesante battuta d'arresto di Trento in una risposta immediata. Bonera ha scelto di assumersi le proprie responsabilità, ma ora si aspetta una reazione sul campo: “Sono convinto che attraverso il lavoro potremo toglierci soddisfazioni”.

Altre notizie Serie C

Immagine editoriale di Tommaso Bonan
La sorpresa del campionato parte dalla Generazione Z: la rivoluzione gentile di Pisacane. Roma, il rimpianto cresce ma è "colpa" della UEFA