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Hellas, dal potenziale aggancio allo Spezia al -5. Ora si fa dura: va combattuta la stanchezza

Hellas, dal potenziale aggancio allo Spezia al -5. Ora si fa dura: va combattuta la stanchezza TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Luca Chiarini
lunedì 13 marzo 2023, 08:00Serie A

Dal potenziale aggancio al -5 in classifica. Il tortuoso cammino dell'Hellas verso l'obiettivo salvezza ha preso una svolta beffarda. L'1-1 di una settimana fa contro lo Spezia ha impedito alla squadra di Zaffaroni di pareggiare i punti dei liguri, che grazie al clamoroso successo sull'Inter si trovano ora a cinque lunghezze di vantaggio sui gialloblù, ieri fermati sul pari dal Monza di Raffaele Palladino.

Stanchezza mentale e fisica
"Da tre mesi a questa parte ogni partita è decisiva per noi", ha sottolineato nel dopo-gara di ieri Marco Zaffaroni. Il calo della squadra, che tra gennaio e febbraio ha disperso moltissime energie per risalire la corrente in classifica, è fisiologico. Si tratta di una stanchezza mentale, più che fisica: gestire le pressioni, muovendosi costantemente sull'orlo del baratro, è esercizio complicatissimo, oltre che estenuante. Il tecnico gialloblù lo rimarca a ragione, con la contezza però che questa flessione va tamponata con tutte le forze per evitare di scivolare ancora più in basso. Nulla è perduto, ma il contraccolpo psicologico rischia di essere complicato da assorbire: dovrà emergere la forza del gruppo, di fronte alle prime vere difficoltà di questo 2023.

Mal d'attacco: davanti manca qualcosa
Anche ieri, per lunghi segmenti del match, la squadra ha creato e tenuto un buon ritmo. Eppure la difficoltà a concretizzare continua ad essere un grande handicap per il Verona: Gaich è ancora prigioniero di una condizione fisica precaria che gli impedisce di giocare con disinvoltura, Kallon ha ottime doti atletiche alle quali non riesce ad abbinare (per ora) una sufficiente pulizia tecnica in rifinitura, e ieri ha fatto rimpiangere l'infortunato Ngonge. Il rientro dall'infortunio di Djuric può in questo senso consentire alla squadra di ripristinare qualche automatismo offensivo consolidato, e chissà che il definitivo salto di qualità là davanti non possa passare anche dai piedi di Simone Verdi, tornato al gol ed MVP del match contro il Monza.

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