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Il cammino dell'Arsenal - Zero sconfitte, sei gol subiti in 14 partite. Una macchina perfetta

Il cammino dell'Arsenal - Zero sconfitte, sei gol subiti in 14 partite. Una macchina perfetta TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
sabato 30 maggio 2026, 13:30Serie A

L’Arsenal arriva a Budapest senza avere mai perso una partita in questa Champions League. Ed è forse questo il dato che racconta meglio la trasformazione europea della squadra di Mikel Arteta, perché il percorso dei Gunners non è stato soltanto brillante: è stato progressivamente sempre più autorevole.

Quattordici partite, nove vittorie e zero sconfitte. Un cammino costruito con pazienza, equilibrio e una maturità che negli ultimi anni era spesso mancata nelle grandi notti continentali. L’Arsenal non si è limitato a entusiasmare: ha imparato soprattutto a controllare la competizione. La fase campionato aveva già dato indicazioni importanti: il successo inaugurale a Bilbao contro l’Athletic Club aveva immediatamente alzato il livello delle ambizioni londinesi, poi sono arrivati il 4-0 all’Atlético Madrid e i 3-1 a Bayern Monaco ed Inter, tre risultati che hanno certificato definitivamente la credibilità dei Gunners. Otto su otto, 24 punti su 24; non semplici vittorie, ma dimostrazioni di forza contro avversari costruiti per arrivare fino in fondo.

La sensazione, però, è che il vero salto l’Arsenal lo abbia compiuto nella fase a eliminazione diretta. Contro il Bayer Leverkusen sono emersi controllo e gestione emotiva: 1-1 in Germania e 2-0 all’Emirates senza mai dare l’impressione di soffrire. Ancora più significativa la doppia sfida contro lo Sporting CP, affrontata con pragmatismo assoluto: vittoria 1-0 in Portogallo e 0-0 nel ritorno londinese. Infine, l’Atlético Madrid, probabilmente l’esame più duro possibile sul piano mentale e fisico, una squadra che negli ultimi dieci anni ha costruito la propria identità europea proprio sulle sfide da dentro o fuori. Eppure l’Arsenal non ha ceduto: 1-1 al Metropolitano e 1-0 al ritorno, dando la sensazione di una squadra organizzata, compatta, finalmente pronta e sicura.

Il dato che impressiona di più resta sicuramente quello difensivo: appena due reti subite in tutta la fase a eliminazione diretta, sei in totale. Numeri da squadra che non vive più soltanto di talento offensivo, ma che ha acquisito struttura, disciplina e capacità di soffrire. Ora però arriva l’ultimo gradino, il più difficile. Di fronte ci sarà il Paris Saint-Germain campione in carica, la squadra che vuole diventare la prima dopo il Real Madrid a vincere due Champions League consecutive nell’era moderna. Ma l’Arsenal arriva a questa finale con una certezza che pesa enormemente: nessuno, finora, è riuscito a batterlo.

Il cammino dell'Arsenal

Fase campionato
Athletic - Arsenal 0-2
Arsenal - Olympiacos 2-0
Arsenal - Atletico 4-0
Slavia Praga - Arsenal 0-3
Arsenal - Bayern Monaco 3-1
Bruges - Arsenal 0-3
Inter - Arsenal 1-3
Arsenal - Kairat Almaty 3-2

Ottavi di finale
Bayer Leverkusen - Arsenal 1-1
Arsenal - Bayer Leverkusen 2-0

Quarti di finale
Sporting - Arsenal 0-1
Arsenal - Sporting 0-0

Semifinali
Atletico Madrid - Arsenal 1-1
Arsenal - Atletico Madrid 1-0

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