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Il Napoli segna quanto l'Atalanta di qualche anno fa. Ma ha più qualità e interpreti

Il Napoli segna quanto l'Atalanta di qualche anno fa. Ma ha più qualità e interpreti TUTTOmercatoWEB
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Andrea Losapio
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Andrea Losapio
mercoledì 12 ottobre 2022, 21:30Serie A

Miglior attacco della Serie A, miglior attacco in Champions League. Sei interpreti di livello assoluto. Ventidue in campionato, diciassette in quattro partite nel girone, con l'Ajax che ha preso dieci gol nelle due partite fra andata e ritorno. Come è possibile non considerare il Napoli come una sorpresa assoluta di questo inizio di campionato? È vero che Spalletti impressiona sempre, almeno fino a metà novembre, salvo poi accartocciarsi su se stesso in inverno. La particolarità di quest'anno è che ci sarà una lunghissima pausa, con un rientro a gennaio dopo il Mondiale qatariota, con un'altra preparazione rifatta da zero. Potrebbe essere un aiuto neanche da poco.

La verità è che il Napoli, con più qualità e interpreti, sembra l'Atalanta di qualche stagione fa, quando con Gomez e Ilicic c'erano sempre delle praterie nelle difese avversarie. Ci sono sei giocatori di qualità assoluta: Kvaratskhelia, Osimhen, Politano, Lozano, Raspadori e Simeone, più c'è la possibilità di utilizzare Zielinski da trequartista, più Zerbin che sta crescendo dietro i magnifici sei. C'è tanta qualità in avanti, al netto delle sorprese come il georgiano. Forse anche di più del recente passato. Cavani, Lavezzi e Hamsik di fatto non avevano dei sostituti all'altezza, qui invece c'è un'eterogeneità che aiuta. Come con Gasperini, l'idea è quella di segnarne sempre uno in più dell'avversario, anche se in qualche situazione Spalletti è riuscito anche a mantenere la porta inviolata, al netto del buon inizio di Meret.

Quindi dove può arrivare questo Napoli? È ingiusto dare troppa pressione a una squadra che, però, ha già passato il turno ed è andata ai quarti di finale di Champions, ma il primo posto in Champions è un altro segnale che chiunque dovrà fare i conti, e bene, con l'oste. Mai stato così forte negli anni di De Laurentiis.

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