Il ritorno di Castrovilli, i gol di Barak, il gioiellino Amatucci: sorrisi Fiorentina nel 6-1 al Lugano
L'ultima partita "vera" dell'anno (escludiamo dal conteggio la sfida di famiglia contro la Primavera del 30 dicembre) lascia sì in dote alla Fiorentina l'ennesima sfida senza centri degli attaccanti, con Jovic e Cabral concludono il ciclo pre-ripartenza con zero gol in due, ma anche una serie di motivi per sorridere. Il primo e più grande è quello stampato sul volto di Gaetano Castrovilli, rientrato in azione su un campo da gioco a distanza di 8 mesi dal brutto infortunio e autore anche di un gran bel gol su pallonetto nei quindici minuti a lui riservati nel finale. Agendo da secondo mediano del 4-2-3-1, con Duncan a dare copertura e sfruttando l'inferiorità numerica del Lugano (durata quasi un'ora), ha strappato gli applausi convinti dei pochi tifosi presenti al Franchi.
Il ritorno del numero 10 sul rettangolo verde non è l'unico motivo di soddisfazione: il grande mattatore della partita è stato Antonin Barak con i suoi due gol, particolarmente interessante quello su punizione che, seppur al suo interno vi sia una bella fetta di responsabilità del portiere elvetico nel piazzare la barriera, potrebbe persino aprire nuovi scenari futuri per i piazzati. E il sorriso più grande, infine, va al giovanissimo Lorenzo Amatucci: classe 2004, ha mostrato uno spirito da guerriero e l'ennesima buona prestazione di queste amichevoli pre-ripartenza. Il futuro è suo: gli applausi al momento del cambio con Castrovilli erano anche per lui.






