Rottura tra Kean e la Fiorentina, Miretti in Turchia, le ultime su Leao: le top news delle 18
Ore calde in casa Fiorentina per quel che riguarda il futuro di Moise Kean. L'attaccante questa mattina è arrivato tardi alla convocazione e non si è allenato insieme al resto del gruppo a disposizione di Fabio Grosso, fatto che ha irrigidito non poco la società viola nei momenti in cui la trattativa per la sua cessione al Como è in pieno svolgimento. Il centravanti è stato quindi convocato per il pomeriggio per una seduta individuale. Lo stesso Kean è arrivato al Viola Park proprio mentre i compagni di squadra stavano facendo rientro a casa dopo l'allenamento della mattina ed il pranzo all'interno del Centro Sportivo. Per l'eventuale sostituto, oltre a Icardi, in prima fila al momento c'è l'ex Udinese Beto, ora all'Everton.
Rafael Leao questa mattina è tornato ad allenarsi insieme al resto del gruppo. L'ultima seduta regolare prima del contrattempo muscolare risaliva allo scorso 14 agosto, nel mezzo solo lavoro personalizzato e le solite voci di mercato. Il futuro del giocatore resta infatti avvolto da diversi punti interrogativi a meno di una settimana dalla fine del calciomercato. Per il Milan il portoghese resta in uscita, ma solo a determinate condizioni economiche. Tradotto, almeno 50 milioni di parte fissa con bonus per arrivare a 60 milioni complessivi. Fin qui nessuna squadra si è spinta a tanto. A inizio sessione si era mosso il Fenerbahce, quindi l'Al Hilal di Simone Inzaghi che però non scaldava il cuore del numero 10 rossonero. La Premier League ha sondato la pista con Aston Villa e Tottenham ma senza affondare il colpo e così oggi la destinazione più probabile resta il Galatasaray: il club turco sembra pronto a spingersi fino a 40 milioni di euro di parte fissa, cifra inferiore rispetto alle richieste del Milan. Ma con l'avvicinarsi del gong della sessione estiva, è possibile che la società rossonera possa almeno in parte rivedere la propria posizione.
Dopo aver già preso posizione in sintonia con la UEFA, anche l’Italia, ovviamente tramite la Federcalcio, si sfila dalla lista di federazioni calcistiche che stanno ritirando il supporto dato in precedenza all’attuale presidente della FIFA, Gianni Infantino, in vista della tornata elettorale del prossimo anno. Il comunicato stampa: "La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della FIFA in programma a marzo 2027. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della FIGC, in piena condivisione con la UEFA e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della FIFA in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali”. Le parole di Giovanni Malagò: "Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.
Fabio Miretti ha ricevuto l'ok per volare verso la Turchia nella giornata di domani. La Juventus ha ricevuto una proposta da parte del Besiktas di 2 milioni di euro per il prestito più 13 per il diritto di riscatto, accettandola. Quindi - seppur non ci siano ancora le firme ed eventualmente arriveranno dopo il volo verso Istanbul - l'operazione va verso la chiusura definitiva. Il centrocampista della Juve sosterà gli esami prima del weekend per poi apporre la propria sigla, fortemente voluto dal tecnico dei turchi, Vincenzo Italiano. Dopo l'addio di Miretti, adesso, ecco che nel puzzle della Juventus potrebbe farsi avanti l'opzione di Kessie.






