Il solito abito o avanti col 4-3-3? Pioli si adatta e prepara il cambio rispetto a Stamford Bridge
Ha sorpreso molti, la scelta tattica di Stefano Pioli contro la Juventus. Senza troppi preavvisi è arrivata una deroga al consueto 4-2-3-1, il modulo rodato e inculcato nelle menti dei giocatori e che tante soddisfazioni ha regalato negli ultimi mesi. Il Milan era disegnato, con i bianconeri, con un 4-3-3 fluido, non particolarmente fisso, che ha dato nuove certezze e qualche idea in più alla squadra.
Non solo fare di necessità virtù
Difficile non credere che la scelta di Pioli sia stata dettata dal momento, dalla contingenza. Le assenze sono evidenti, il peso di questa altrettanto. E così, senza interpreti giusti per il 4-2-3-1, meglio adattarsi. Il Milan ne ha tratto beneficio e proprio stasera contro il Chelsea verosimilmente si schiererà in campo ancora così. Uno schema che permetterà a Tonali e probabilmente Krunic di staccarsi e salire più del solito, aumentando il pressing sull'uscita palla dei Blues ma pure costringendo i centrocampisti avversari a restare più bassi. Una sorta di 4-1-4-1 in fase di costruzione che sposta la posizione di Theo Hernadez sulla linea del centrocampo, al fianco di Bennacer, per garantire altre e nuove fonti di gioco ai rossoneri.Una chiave tattica su cui Pioli lavora da poco, ma che proprio questa sera potrebbe avere la sua seconda attuazione consecutiva. Il tutto in attesa dei rientri degli infortunati, per poi rivalutare il da farsi.






