Incredibile a Roma, il Real Madrid vince 3-4. Era sotto di due gol al minuto 82
L'Olimpico ribolle per il ritorno della Roma in casa in una partita di Champions League a distanza di quasi 8 anni dall'ultima volta. Di fronte il Real Madrid dell'ex Jose Mourinho, salutato e omaggiato dal popolo giallorosso con cori e striscioni. Il campo racconta poi di una partenza feroce della Roma, che costringe i Blancos in difesa per tutto il primo quarto d'ora. Fino a che non arriva la notizia del primo infortunio di serata, quello rimediato da Manu Koné: dentro subito Pisilli.
De Roon ripreso da Mbappe
Un paio di minuti, però, e i tifosi della Roma esplodono nell'esultanza per il gol dell'insospettabile De Roon, capace di beffare Courtois (non perfetto) con un destro velenoso dalla lunga distanza. Un po' come quello che fa partire Mbappé cinque minuti più tardi, dopo aver seminato Hermoso: la deviazione di Mancini mette fuori gioco Gollini e permette l'1-1. Il ritmo fino all'intervallo cala e questo permette agli spagnoli di emergere. E di sfiorare il gol con Cucurella.
La Roma si illude...
Il primo tempo termina 1-1 e al rientro c'è un'altra brutta notizia per Gasperini: deve uscire pure Dybala, risentimento muscolare. Non c'è però tempo per disperarsi, perché a quel punto sale in cattedra Malen. L'olandese buca due volte il Real in meno di dieci minuti. La prima volta ricevendo da Mora, dopo un clamoroso errore di sufficienza di Vinicius; la seconda su filtrante di un ispiratissimo Soulé, che trova il corridoio per il 3-1. A quel punto far calare la velocità complessiva diventa un elemento d'interesse per la Roma, che prova a placare la vivacità dei sostituti messi dentro da Mourinho arretrando un po' anche il baricentro.
... il Real Madrid ribalta
Proprio i cambi, però, mettono le ali al Madrid. Che sfrutta le palle da fermo: prima Espi corregge in rete una respinta di Gollini su colpo di testa di Endrick, poi è proprio quest'ultimo invece a siglare il 3-3, ancora con una zuccata. Sembra finita, e invece c'è ancora tempo per la più clamorosa delle beffe, con il contro-sorpasso nel recupero: quarto gol subito da calcio d'angolo dai giallorossi, è l'ex Rudiger a segnare il gol che condanna alla sconfitta Gasperini e i suoi.
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