Juve, Di Maria contro tutti non basta: con il Nantes un pareggio amarissimo
Di Maria, Di Maria, Di Maria e ancora Di Maria. Tutto è passato dal Fideo nella notte dell’Allianz Stadium con il Nantes ma l’argentino, seppur costantemente di un’altra categoria rispetto a tutti gli altri giocatori in campo, non è bastato. La prima in Europa League della Juventus è un pari amarissimo contro un Nantes, sulla carta, inferiore ma che è riuscita a strappare un pareggio fuori casa. Il vantaggio di Vlahovic prima, il pari di Blas poi: in mezzo tanto Di Maria.
È Di Maria contro tutti.
Libertà assoluta di inventare: è questa l’unica vera richiesta fatta ad Angel Di Maria da parte dello staff tecnico bianconero. E in questo il Fideo è maestro incontrastato e lo dimostra sin dai primi secondi di una partita in cui la Juve non sa far altro che appoggiarsi a lui. Passano tre minuti e il primo squillo è suo con una conclusione respinta da Lafont, ne passano altri dieci e l’argentino si mette a dipingere: dal suo mancino parte una traiettoria verticale che trova col contagocce in area di rigore Chiesa che di testa serve a Vlahovic il facile appoggio in rete. Alla mezz’ora è ancora l’ex PSG a rendersi pericoloso, a inizio ripresa è sempre lui protagonista. Dopo 73 minuti lascia il campo con 77 palloni toccati (più di lui solo i tre difensori centrali) e una traversa colpita direttamente da calcio d’angolo.
Di Maria quest’anno come Dybala lo scorso: o loro o nulla assoluto.
L’unica occasione da gol, con Di Maria in campo, costruita senza l’apporto del numero 22 è la traversa-palo di Chiesa nata da un contrasto vinto in mezzo al campo di Rabiot. Per il resto tutto è passato dall’argentino e senza di lui la Juventus, esattamente come l’anno scorso in assenza di Dybala, dà sempre l’impressione di non saper cosa farsene del pallone. Un peccato perché le potenzialità della squadra sono tante ma spesso abbandonate a loro stesse senza un criterio. Il segnale di quanto una predisposizione offensiva sia assolutamente raggiungibile lo dà la spinta della mezz’ora finale con occasioni ripetute e con gli episodi che non sono andati incontro alla Juventus. Come la traversa-palo di Chiesa e il rigore non concesso dal direttore di gara nei minuti conclusivi della sfida. Ancora una volta Madama si ferma in Europa (una sola vittoria stagionale in sette uscite), la qualificazione passerà da Nantes giovedì prossimo.






