Juve, obiettivo continuità. Allegri a Cremona senza (ancora) Di Maria e con un ballottaggio a destra
Quasi due mesi dopo l’ultimo appuntamento ufficiale riparte il campionato italiano e riprende la corsa della Juventus fermatasi, prima della sosta per il Mondiale, a sei vittorie consecutive. Da lì vuole ripartire Massimiliano Allegri andando a caccia del settimo trionfo sul campo della Cremonese che, nella consueta conferenza stampa di vigilia, ha definito ostico: “Ripartiamo dopo 52 giorni di stop, tra l’altro con una partita complicata. La Cremonese nelle ultime due partite non ha preso gol, è una squadra che tira molto in porta, è aggressiva. Bisogna avere grande rispetto e grande umiltà, è la ripresa e sarà una partita complicata”. Sfida difficile che i bianconeri dovranno affrontare, come ormai d’abitudine, con tanti assenti.
Altro problema per Di Maria che resta a Torino.
Il 2023 comincia dunque esattamente nella stessa identica maniera in cui è terminato il 2022: con l’infermeria piena, con la necessità di dover sistemare la squadra in base alle disponibilità dei giocatori. De Sciglio, Bonucci, Cuadrado, Pogba, Vlahovic e (di nuovo) Di Maria, questi i nomi degli indisponibili per l’esordio nel nuovo anno. “Spero, - ha detto Allegri, - nel giro di una ventina di giorni di riavere tutti a disposizione”, compreso l’ultimo arrivato in infermeria, ma tra i più presenti nella prima parte di stagione, Angel Di Maria. Erano in dubbio i due campioni del mondo Di Maria e Paredes alla vigilia con il tecnico livornese che aveva diradato le nubi: “I due argentini stanno discretamente bene. Domani (oggi n.d.r.) quasi sicuramente, a meno che non succeda qualcosa oggi, andremo tutti a Cremona”. E quell’”a meno che”, quasi premonitore, s’è verificato: contusione alla caviglia in allenamento per il Fideo che, dunque, è rimasto a Torino.
McKennie o Soulé: ballottaggio sulla destra.
Così Allegri è partito per Cremona con un paio di dubbi di formazione che verranno risolti in maniera definitiva dopo la rifinitura mattutina. Uno sulla destra e l’altro in mezzo al campo con McKennie e Fagioli favoriti su Soulé (seppur nelle prove di ieri l’argentino sia stato provato titolare) e Miretti. La soluzione per rimediare al buco sulla fascia destra dovrebbe comunque rispondere al nome dello statunitense pronto ad adattarsi in una porzione di campo in cui non si è mai trovato troppo a suo agio. Lui e non il più inesperto, ma di ruolo, Barbieri e non Aké “spedito” in Next Gen per via di una condizione ancora da migliorare dopo il lungo infortunio che l’ha tenuto lontano dal rettangolo verde per quattro mesi. La prima tappa del 2023 passa da Cremona e la Juventus vuol partire col piede giusto.






