Juventus, Spalletti: "Locatelli si sentiva di battere il rigore. Champions? E' ancora lì"
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro il Sassuolo nel match valido per la 30^ giornata di Serie A.
Partita vista e rivista in questa stagione: come si legge?
"Siamo stati poco maturi nelle scelte, abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e subito troppe ripartenze. Soprattutto, non siamo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti".
Cosa ha detto a Locatelli prima del rigore?
"E' venuto e mi ha detto che si sentiva di batterlo, ce n'era due o ter che volevano batterlo ma lui è il rigorista. Va bene così, i rigori si possono anche sbagliare. fa parlare un rigore sbagliato e siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita".
Perché Milik e Vlahovic e non David e Openda?
"In una partita come stasera ci vogliono due attaccanti più fisici, che hanno più forza nei contrasti e sulla palla buttata in area: infatti il rigore nasce da una palla del genere. Se ci voleva una manovra più ampia, è un altro conto".
Hai trovato l'attaccante che volevi a gennaio?
"Siamo stati tutto l'anno a penare, oggi ne avevo 4 e siamo contenti perché c'è ancora una fetta di campionato da giocare ed è tutto apertissimo".
I jolly stanno finendo?
"Non ho capito cosa vuol dire. Le partite da vincere son tutte, c'è un margine che ti permette di rimontare al di là dei risultati di domani. Si ragiona in fondo a seconda del risultato. Quando sei dietro, devi essere bravo a fare più punti dell'avversario e lui deve fare un passo falso. La possibilità, con questo numero di gare, è intatta ed è lì davanti".











