Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
Live TMW

Juve, Spalletti: "Vogliamo costruire una squadra importante. Società? Non cambierà nulla" 


Juve, Spalletti: "Vogliamo costruire una squadra importante. Società? Non cambierà nulla" 
TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Camillo Demichelis
autore
Camillo Demichelis
Oggi alle 17:42Serie A
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

16:45 - Luciano Spalletti presenta Torino-Juventus, gara valida per la trentottesima giornata di Serie A in programma domani alle 20:45. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.

Cosa si aspetta dalla squadra?
"Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna dell'importanza della partita perché è un derby. Mi aspetto una bella reazione per una partita importante".

Si è dato una spiegazione sulle ultime prestazioni?
"Il rammarico non è per le partite dove non siamo riusciti a vincere ma dove abbiamo giocato bene. Il rammarico è per non esser riusciti ad essere noi stessi e non aver fatto la mole di gioco che ci aveva contraddistinto in questo ultimo periodo. La spiegazione è sempre la stessa: io devo guardare quello che la squadra propone e come si è presentata in campo e devo prendere le mie responsabilità. Io di fronte a loro sono sempre stato convinto di parlare a uomini e non solo esecutori, penso che andare a toccare la testa e il cuore degli uomini può farli arrivare a un livello superiore delle loro capacità. Sono quelle che ti fanno andare a toccare situazioni che non ti aspetti. Per me non conta trovare alibi, andare a dare responsabilità agli altri. Poi devo fare ugualmente delle analisi e trarre conclusioni. La prima analisi dopo una prestazione così la devo fare su me stesso, su quanto successo e su quelle che possono essere le difficoltà a volte caratteriali. Si gioca tutto su questa parola qua, che carattere si ha in queste situazioni. Questo fa la differenza. Tutto ciò che abbiamo fatto insieme non diventa sbagliato dopo una partita, ci sono analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro in maniera meno emotiva e dipendente solo da un episodio o da un gol, come si fa ora più velocemente nel calcio. Funziona così, l’episodio può ribaltare tutto. Abbiamo il kit che usiamo in base a quello che è successo nella partita. Sta settimana eravamo tutti nervosi però è quello lì il mio pensiero. Proprio se non c’è stata una reazione andavo a confrontarmi in maniera brutta, ma io parlo a uomini e sono convinto che i miei giocatori siano uomini".

Sul suo futuro?
"Non dipenderà da niente, perché programmare significa avere il coraggio di guardare oltre il risultato, perché c'è sempre progetto dietro e mettere le basi per creare un futuro come noi ci auspichiamo. Non cambia assolutamente nulla un punto in più o meno. Si entra nel ragionamento, si va a dare uno sviluppo, a tentare di costruire quello che abbiamo detto precedentemente. Non cambia assolutamente niente, un punto in più o un punto in meno. Vogliamo creare la possibilità di andare a fare qualcosa di importante sia che siamo in Champions sia che non lo siamo. Siamo dispiaciuti per il risultato non fatto, ma il traguardo non è una speranza ma una cosa concreta che è lì in campo domani. Noi abbiamo solo una possibilità di farlo, ossia vincendo domani. Vogliamo giocare una partita migliore rispetto a quella contro la Fiorentina e vogliamo portare a casa il risultato".

Come ha vissuto questa settimana?
"Noi non siamo stati nervosi e abbiamo analizzato la cosa. Siamo dispiaciuti e poi abbiamo deciso di fare una strategia in base alla fatica fatta e abbiamo deciso di riposare ieri. l nervosismo ci viene attribuito, così come il fatto che la squadra che sia in difficoltà, squadra nervosa, spogliatoio spaccato, spogliatoio allo sbando. Tutto dipende da un episodio e una partita. Dispiacere mio è un po’ personale: lo puoi addebitare agli altri oppure lo prendi e lo porti a casa, ci dormi insieme e rifletti sulle situazioni che provi. Una partita vinta o persa ti determina tanto. Ho passato delle notti senza vita quando la mia squadra non esprime bene il lavoro quotidiano che dedico perché poi sono dispiaciuto. Questo mi condiziona la vita".

Ha pensato alle dimissioni?
"Non mi è mai passato per la testa. Prima firma, firma, firma e poi adesso dimissioni, dimissioni, dimissioni. Dopo un risultato così forse passa per la testa il mettersi a disposizione. Con Elkann è programmato, ci si parla tutte le settimane, ci incontreremo più volte per una programmazione corretta di quello che ci vuole per il futuro. Il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato in un modo o nell’altro. Un episodio in più o in meno, non ti può trascinare a conclusioni che da un punto di vista organizzativo non stanno né in cielo né in Terra. Dobbiamo usare logica, testa ed essere motivati a ribaltare quello che ci è successo addosso. È un fatto che può succedere e noi dobbiamo essere bravi nella ripartenza. Le ripartenze non sono in campo ma sono soprattutto mentali, lì fan la differenza. Non c’è tutto sto tempo di metabolizzare le cose con velocità".

Motta e Tudor hanno criticato il carattere del gruppo...
"Il calcio consuma tutto velocemente. Per me non è così e non scarico le mie delusioni sui calciatori. Io prendo le mie delusioni e le tengo per me. Poi posso dire che il carattere fa la differenza e ti serve per dominare te stesso dentro il caos e situazioni che diventano difficile da controllare. È il carattere che fa capire se sei il protagonista di te stesso, questo si vede nella gestione dei momenti quando nessuno ti guarda, ti abbaia. Qui vai a forgiare il carattere e non ti fa perdere la tua identità dove sei chiamato ad operare. Col carattere prendi quella forma lì, quel carattere lì, quelle sembianze lì. Sotto questo aspetto dobbiamo fare passi in avanti. Qualsiasi cosa succeda domani dopo la partita non verrò a criticare i miei giocatori, non l’ho mai fatto e non lo farò. I calciatori hanno fatto anche bene in questo periodo in cui sono stato con loro. Poi ci sono questi momenti che ci sono costati dei risultati che ci pesano e l'analisi viene fatta in generale. Il mio pensiero è di aver fatto delle buone cose".

Che cosa significa per lei il derby?
"D'Aversa lo conosco bene perché io sono di Empoli e lo stimo come allenatore di persona. Io voglio fargli i complimenti per cosa sta facendo con il Torino. Il Derby di Torino sembra diverso da quelli che ho vissuto a Milano e Roma, perché ci sono due squadra agli antipodi. Poi però arriva la partita e le due squadre scendono in campo con una contesa, obiettivo importante perché ci sono squadra di livello top per i propri tifosi e per la storia del calcio che fa luccicare gli occhi a tutti per motivi diversi. Dobbiamo provare ad affrontarlo e vincerlo ma non sarà facile".

Ha meno fiducia nel progetto o sento meno fiducia?
"Non aspettatevi cambiamenti perché non ci saranno cambiamenti. Io ti dico ciò che succede, forse sbagliando e mettendo sul tavolo il mio stato d’animo. Da parte di rapporti con la società abbiamo tutti la volontà di andare avanti insieme. Dal mio punto di vista va tutto bene. La società mi sta trasmettendo sempre fiducia. Siamo dispiaciuti per la partita, ma siamo stimolati per andare avanti. Noi dobbiamo andare a creare una squadra di livello che possa dare la possibilità ai tifosi di sentirsi protetti e di avere a che fare con una squadra importante".

I tuoi rapporti con Comolli?
"Vedo che c’è interesse nei rapporti tra me e lui. Il rapporto è semplice: stiamo insieme, parliamo, come fatto oggi a pranzo, ieri mattina in ufficio. Abbiamo parlato di alcuni momenti. Nel rapporto tra me e lui diventa fondamentale che poi io voglio partecipare alla creazione della squadra della Juventus, ognuno dirà i propri punti di vista. Tutto nel bene e nel tentativo di fare una squadra più forte e poi continua ad andare a posto, prosegue come è a posto in questo momento qui. L’importante è avere un punto di vista obiettivo, coerente, unito, su quelle che sono le visioni della squadra futura della Juventus. Dobbiamo condividere. Può darsi che qualche volta ci si scontri perché ognuno mantiene le sue opinioni ma sempre per creare una squadra più forte

Cosa ti aspettavi dalla Juve?
"Ho trovato una società che anche questa settimana ha parlato come migliorare le strutture anche se a me sembrano strutture importanti. Questo è stimolante ma dobbiamo essere all'altezza di tutto ciò. Mi aspettavo una squadra che mi desse risposte e le ho ricevute. Ad un certo punto pensavo di poter tenere un livello alto, ma ogni tanto non troviamo quello che c'è dentro ad una partita. Poi pensavo di farcela a determinare qualcosa di importante anche se è ancora tutto nel campo domani. Noi dobbiamo fare il nostro dovere e domani faremo le nostre valutazioni, ma sarà tutto della stessa idea perché le valutazioni devono essere profonde. Aver scelto la Juventus è stata una scelta giusta".

Come stanno Yildiz e Thuram? C'è un ballottaggio in porta?
"Yildiz non è a disposizione, Thuram è a disposizione. La formazione la dirò domani"

17:42 - Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile