L'Udinese continua a non vincere e scattano i fischi, il calo nei dettagli la chiave in negativo
Un pareggio dai mille sapori quello dell’Udinese contro il Sassuolo. Il 2-2 infatti ha acceso le reazioni più disparate tra squadra, addetti ai lavori e tifosi. Partendo dal fondo, è infatti arrivata una bordata di fischi al triplice fischio di Pezzuto. Una contestazione che non è piaciuta molto al tecnico Andrea Sottil, che ha detto la sua sull’argomento in conferenza stampa. Un punticino che non sposta particolarmente la situazione per le zebrette, che restano settime a pari merito con il Torino, granata però in vantaggio negli scontri diretti viste le due vittorie tra andata e ritorno.
Match dove oggettivamente i numeri, almeno dal punto di vista offensivo, vanno nella direzione dell’Udinese, che ha trovato 8 tiri in porta a differenza dell’unica conclusione nello specchio da parte neroverde, legata alla marcatura di Matheus Henrique. Un dato però che inizia a vedersi un po’ troppo spesso in casa friulana, con le zebrette che producono tanto, concretizzano, in rapporto, un po’ pochino e finiscono ultimamente sempre col concedere dei gol frutto non tanto frutto della bravura avversaria, quanto di disattenzione e un pizzico di sfortuna.
Per un’ora di gioco infatti la compagine di Sottil ha messo voglia, intensità e ritmo nella gara, lasciando però qualcosa per strada. Se Udogie fa un gol di buona fattura, frutto delle sue caratteristiche da esterno esplosivo fisicamente, è anche vero che sull’autogol di Nehuen Perez, valido per il 2-2, con un po’ più di attenzione si sarebbe potuto evitare di subire il centro del pari neroverde. Sassuolo che, con il problema fisico accusato da Berardi, ha fatto molta difficoltà a produrre il suo gioco, finendo però con l’approfittare dei due episodi buoni a favore per strappare un punto su un campo complicato.
L’Udinese dunque deve continuare a lavorare sui dettagli, perché la sensazione è che qualcosa sia venuta meno proprio lì. È una squadra che produce tanto, ma che è poco cattiva dietro e davanti e questo si migliora soltanto con il lavoro quotidiano. Sperando poi che la progressiva ascesa di Thauvin a titolare della formazione bianconera riaccenda la fantasia del reparto offensivo. Il francese già nei pochi minuti avuti tra Torino e Sassuolo ha fatto vedere di avere quel qualcosa in più, ora si tratta di attendere che l’ex Marsiglia recuperi del tutto il ritmo partita, senza contare un capitan Pereyra in fase di recupero e che ha subito fatto vedere la sua importanza per la rosa friulana.






